Venezia, ecco i 17 film che sfidano i sei italiani

Tanti i temi della Mostra internazionale del cinema ( 30 agosto – 9 settembre): dal razzismo all’emigrazione e all’ecologia
Biopic, razzismo, amore, emigrazione, un Pinochet vampiro, selvagge brughiere, equilibrio ecologico e, sul fronte gender, nascere nel corpo sbagliato. Questi solo alcuni dei temi dei 17 film in corsa quest'anno alla Mostra del cinema di Venezia (30 agosto - 9 settembre) contro i sei italiani: Comandante di Edoardo De Angelis; Finalmente l'alba di Saverio Costanzo; Io capitano di Matteo Garrone; Lubo di Giorgio Diritti; Enea di Pietro Castellitto e Adagio di Stefano Sollima.
Questi i 17 Origin di Ava DuVernay, prima regista afroamericana in corsa a Venezia, parla di razzismo negli States ispirandosi al saggio “Caste: The origins of our discontents” di Isabel Wilkerson che mescola approccio saggistico e biografico. The killer di David Fincher racconta di un assassino professionista (Michael Fassbender), uomo dal carattere solitario e minuzioso. Il film è tratto dalla graphic novel “Le tueur” scritta da Alexis Nolent. Priscilla di Sofia Coppola, adattamento della biopic Elvis and Me di Priscilla Beaulieu Presley pubblicato nel 1985. Il film racconta la storia di questa coppia, dal loro incontro in Germania quando lei aveva 14 anni e lui 10 di più, fino all’ultimo giorno di vita del cantante. In Holly di Fien Troch la storia di una ragazza di 15 anni che decide di non andare a scuola proprio nel giorno in cui scoppia un incendio nell’istituto, che porta alla morte di alcuni studenti. Un caso? Maestro, di e con Bradley Cooper, è la biopic di Leonard Bernstein, compositore e direttore d'orchestra figlio di ebrei polacchi emigrati in America e del rapporto con la moglie, interpretata da Carey Mulligan. Bastarden, di Nikolaj Arcel ci porta a metà '700, quando il re danese Frederik V vuole che la brughiera dello Jutland sia colonizzata. Nessuno osa eseguire il decreto reale perché è un luogo desolato e pericoloso, popolato da rom e banditi, ma Ludvig von Kahler (Mads Mikkelsen) accetta la sfida. Il mito del padre del Cavallino rosso al centro di Ferrari di Michael Mann. Ambientato nell'estate del 1957 quando l'allora ex pilota Enzo Ferrari (Adam Driver) era in crisi dopo la bancarotta dell’azienda fondata da lui e da sua moglie Laura (Penélope Cruz) solo 10 anni prima. In Povere Creature! del sulfureo Yorgos Lanthimos c’è invece la storia di Bella Baxter (Emma Stone), con una sessualità molto spigliata per il suo tempo. Un giorno, mentre cerca di sfuggire al violento marito, ha un incidente e muore annegata. Il film è tratto dal romanzo “Vita e misteri della prima donna medico d'Inghilterra” di Alasdair Gray. In Memory di Michel Franco la storia di una coppia innamorata, che prova a costruire una relazione mentre si ritrova ad affrontare traumi e demenza. Nel cast: Elsie Fisher, Jessica Chastain e Peter Sarsgaard. Hors saisons di Stéphane Brizé, racconta l'amore tra Laurent (Guillaume Canet), attore 50enne che vive a Parigi e Alice (Alba Rorhwacher), pianista che invece abita vicino al mare nell'ovest della Francia. The beast. di Bertrand Bonello, è ambientato in un futuro prossimo, nel quale le emozioni sono ormai una minaccia. Qui Gabrielle (Léa Seydoux) sceglie di purificare il suo Dna tramite una macchina che la immerge nelle sue vite precedenti. Dogman di Luc Besson, racconta la storia di un ragazzo, che ha già avuto una vita dura e sofferente. La sua ancora di salvezza sarà l'amore dei suoi cani. In Kobieta Z..., di Michal Englert e Malgorzata Szumowska, protagonista è Adam, un uomo che vive in una cittadina della Polonia, dove cerca di essere un buon marito e padre fino a quando inizia a sentirsi sempre più a disagio nel suo corpo e capisce che non riflette la sua vera identità. El conde di Pablo Larraín è incentrato sulla figura di Augusto Pinochet, il generale cileno a capo del paese dal 1973 al 1990, che con grande visionarietà viene visto in chiave vampiro. Ora l’ex dittatore redivivo avrebbe deciso di porre fine alla sua vita una volta per tutte. In The theory of everything di Timm Kröger il fisico Johannes nel 1962 è in Svizzera per un congresso. Qui una serie di incidenti inspiegabili portano a strane morti sulle quali l'uomo decide di indagare, anche grazie a Karin, pianista jazz. The green border di Agnieszka Holland, realizzato in semi clandestinità per l’argomento inviso al governo polacco, racconta la storia di una famiglia di rifugiati siriani illusi dalle autorità bielorusse di poter entrare in Europa attraverso il confine polacco, e invece continuamente rimbalzati da una parte all'altra. Protagonisti de Il male non esiste, del premio Oscar giapponese Hamaguchi Ryusuke (Drive My Car) sono Takumi e sua figlia Hana che vivono nel villaggio di Mizubiki. Un giorno gli abitanti vengono a sapere di un piano per costruire un campeggio di lusso dall’impatto negativo sull'equilibrio ecologico del villaggio.
