Verdone e «il tavolo della memoria»

Il regista su Fb racconta: «Qui hanno mangiato da Fellini a Scola»
ROMA. Intorno a questo tavolo ha mangiato «tanta gente importante, da Rossellini a Fellini, da Pasolini a Scola e Sordi». Carlo Verdone augura buona domenica ai suoi fan di Facebook e ne approfitta per raccontare la storia di un mobile di grande importanza per la storia della sua famiglia e insieme della cultura del Novecento: il tavolo da pranzo ereditato dalla madre.
«Questo tavolo, ora nella mia casa sabina, ha una lunga storia. Era il tavolo da pranzo della famiglia di mia madre negli anni Trenta. Poi quella casa è diventata l’abitazione della famiglia Verdone. E quel tavolo ha continuato ad essere il tavolo da pranzo. Poi nel pomeriggio diventava il mio tavolo di scrittura». Un Sacco Bello e Bianco Rosso & Verdone «sono stati in parte scritti lì sopra», sottolinea l’attore e regista. «Con la morte di mamma è diventato il secondo tavolo di lavoro di papà. Con la scomparsa di papà questo tavolo volevo che continuasse a vivere. E così è qui nella mia casa di campagna. Se potesse parlare racconterebbe storie e dialoghi memorabili. Intorno a lui ci hanno mangiato non solo due famiglie ma tanta gente importante: Rossellini, Fellini, Pasolini, Scola, De Oliveira, Sordi, Leone e tanti, tanti altri. Questo tavolo aiuta la creatività. È stato testimone di troppe vicende e resterà immortale. Lo curerò finché posso», conclude. «oi ci penseranno i miei figli. Resterà sempre così. E sono felice che le sue silenziose vibrazioni mi abbiano aiutato a scrivere in questo grande studio il mio ultimo libro La Carezza della Memoria. Se è venuto bene il merito è anche suo. Ne sono convinto».

