Veronica Pivetti si fa in due stasera ad Atri

30 Marzo 2019

Nel Teatro Comunale l’attrice interpreta un uomo e una donna nella commedia “Viktor und Viktoria”

ATRI. La storia fa tornare indietro nel tempo, al 1933, ma ha una insita amarezza che la rende attuale e innesca riflessioni e pensieri profondi, grazie anche ai sorrisi che è in grado di regalare. “Viktor und Viktoria” questo è il titolo dello spettacolo con Veronica Pivetti, ispirato all’omonimo film di Reinhold Schünzel, che andrà in scena, stasera alle 21, nel Teatro Comunale di Atri, terzultimo appuntamento della stagione di Prosa 2018/2019 diretta da Pino Strabioli, riesce in questo intento: diverte e fa pensare. Due nomi, una sola persona. Uomo e donna alternati secondo le esigenze e le opportunità, una commedia che richiama alla memoria anche una recente pellicola premiata con il David di Donatello e il Nastro d’Argento “Scusate se esisto” con Paola Cortellesi. Essere donna e fingersi uomo per lavorare nel mondo dell’architettura in quest’ultimo caso, nel mondo della musica in quello di Viktor und Victoria. La storia è ambientata a Berlino negli ultimi scossoni della Repubblica di Weimar e alla vigilia della salita al potere di Hitler.
Una cantante senza risorse e senza opportunità, interpretata da una brillante Veronica Pivetti, incontra un emigrato che le offre un tetto e dopo tante audizioni senza successo le propone un lavoro da travestita: dovrà fingersi uomo per esibirsi al cabaret in abiti femminili. Comincia da qui la storia di Viktor. Il suo successo muove sulle ambiguità di genere, elemento che farà impazzire il conte von Stein, interpretato da Giorgio Borghetti, il quale resterà folgorato e turbato dal fascino androgino di questa artista che adora in quanto donna, ma crede uomo, e entrerà in crisi. Pivetti veste il duplice ruolo con eleganza e con classe, rivelando anche doti di cantante. In scena ci sono anche Pia Engleberth nella parte dell’impresaria, Roberta Carocci, ballerina di fila, Nicola Sorrenti nel ruolo di attrezzista. Una commedia piacevole e divertente, diretta da Emanuele Gamba, che fa pensare anche alla crisi che può colpire tutti. Anche gli artisti e qualunque sia l’ambito d’azione la strada per farcela ha bisogno dell’ingegno. Uno spettacolo che ha fatto registrare il tutto esaurito nel teatro di Atri.
La stagione proseguirà il 13 aprile con “Per Strada” con Francesco Brandi e Francesco Sferrazza Papa. Ultimo spettacolo è quello con Luca Argentero “È questa la vita che sognavo da bambino” in scena il 5 maggio.
Evelina Frisa
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