Viaggio nelle arie più briose della lirica

28 Luglio 2019

L’Orchestra sinfonica abruzzese all’Aquila con un cast di voci internazionali

L’AQUILA . L’Orchestra sinfonica abruzzese torna stasera alle 21.30 sul palco dell’Emiciclo all’Aquila con un effervescente Gala lirico sinfonico per la rassegna “I Cantieri dell’Immaginario 2019”.
Sul podio il direttore residente dell’Osa Marco Moresco, bacchetta brillante e d’esperienza. Completa il cast un poker di grandi voci attive sui palchi della lirica internazionale: Francesca Mazzara soprano, Valentina Di Cola mezzosoprano, Aldo Di Toro tenore e Gocha Abuladze baritono. Il festoso “Libiamo ne’ lieti calici” da Traviata di Giuseppe Verdi, il virtuosistico “Largo al factotum” da Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini, gli amatissimi “La donna è mobile” dal Rigoletto e “Va, pensiero” dal Nabucco di Verdi e i briosi “Toreador” e “Habanera” dalla Carmen di Georges Bizet: sono questi alcuni dei titoli scelti dall’Isa per un viaggio fra le più celebri arie e sinfonie del repertorio operistico. Il programma della serata è scintillante e saprà emozionare con alcuni dei capisaldi della grande opera, tutti accumunati da notevoli difficoltà canore che permetteranno di apprezzare il cast di stelle sul palco che affonda le proprie radici in Abruzzo: chietino è il maestro Moresco, pianista, compositore e docente al Conservatorio “D’Annunzio” di Pescara, con all’attivo numerose opere liriche a capo di formazioni orchestrali internazionali e una importante discografia. Australiano di nascita e «frentano per scelta» è il tenore Aldo Di Toro che ha con la nostra terra ha siglato un rapporto saldissimo stretto intorno alla figura di Francesco Paolo Tosti al quale ha dedicato diverse incisioni discografiche; aquilano di nascita e formazione il mezzosoprano Valentina Di Cola. Un po’ d’Abruzzo anche nel soprano Francesca Mazzara che lo scorso dicembre ha debuttato, applauditissima, sul palco del Teatro Marrucino di Chieti come protagonista nella Lucia di Lammermoor di Donizetti, ruolo che aveva già ricoperto in carriera insieme a molti altri. Amico della nostra terra anche il baritono Gocha Abuladze, che dopo la sua formazione al Conservatorio di Tbilisi in Georgia, ha proseguito gli studi in Italia, all’Accademia di Osimo, nelle Marche e intrapreso una brillante carriera internazionale.