“Vivere e sopravvivere”, Moscati al MaggioFest col “suo” Pasolini

TERAMO. Si avvia all’epilogo a Teramo il 30° MaggioFest. Prima dell’inaugurazione, venerdì 27, della mostra “Stefano Canulli e il Fauno del Maggio”, che resterà allestita per un mese a L’Arca, oggi...
TERAMO. Si avvia all’epilogo a Teramo il 30° MaggioFest. Prima dell’inaugurazione, venerdì 27, della mostra “Stefano Canulli e il Fauno del Maggio”, che resterà allestita per un mese a L’Arca, oggi si chiude la sezione Libri dello storico festival dell’associazione Spazio Tre diretto da Silvio Araclio. E si chiude nel segno di Pasolini, tributo doveroso nel centenario della nascita del poeta, romanziere, cineasta, saggista più controverso e influente del Novecento. Appuntamento a L’Arca alle 18 per la presentazione del volume di Italo Moscati “Pier Paolo Pasolini.
“Vivere e sopravvivere” (Lindau). Intellettuale poliedrico e brillante affabulatore, Moscati converserà con Maria Ida Gaeta. Giornalista, sceneggiatore (soprattutto per Liliana Cavani con la quale ha scritto i film I cannibali, Al di là del bene e del male, Milarepa, Il portiere di notte), regista, autore di monografie su maestri di teatro (Eduardo, Strehler, Ronconi, Carmelo Bene) e cinema (Hitchcock, De Sica, Leone), il milanese Moscati è un amico del MaggioFest e di Teramo, dove ha insegnato Storia dei media nella facoltà di Scienze della comunicazione e ha presentato i suoi libri e film, tra cui il documentario “1200 Km di Bellezza” (2019) prodotto da Luce Cinecittà. Spiega Moscati: «Mi si chiede perché Pasolini. Rispondo semplicemente: perché non ho trovato in tanti anni una persona così. In questa breve lettera, libro, ho cercato in qualcosa che mancava, un uomo, una persona che compariva con regali tuttavia mai di Natale e altri invisibili. Regali di sensibilità e sogni magari non sognati, raccontati. Pasolini scriveva libri e poesie. Questo era il suo vanto, la sua Speranza. Un poeta amato da molti perché “vero”». (afu)
