Voce e violoncello per i versi di Dante

31 Ottobre 2021

Chiara Guidi e Guerri aprono “Matta in scena” sul palco dello Spazio di Pescara 

PESCARA. “Esercizi per voce e violoncello sulla Divina Commedia di Dante Alighieri” è il titolo pieno di promesse e suggestioni dello spettacolo che questa sera alle ore 21 aprirà la stagione Matta in Scena, sezione teatro a cura di Annamaria Talone, allo Spazio Matta in via Gran sasso a Pescara.
La voce è quella di Chiara Guidi, cofondatrice della Socìetas Raffaello Sanzio, oggi Societas (compagnia teatrale che si è distinta sul piano mondiale per la creazione di un linguaggio innovativo). L’attrice sviluppa una personale ricerca sulla voce come chiave drammaturgica nel dischiudere suono e senso di un testo, ricerca che le è valsa diversi riconoscimenti e pubblicazioni. La voce è per Chiara Guidi una materia da conoscere e plasmare, ma anche un veicolo che porta la parola a vivere al di là del significato.
Al violoncello Francesco Guerri, musicista impegnato in un percorso che cancella i confini tra musica classica contemporanea e libera improvvisazione, producendo invenzioni caratterizzate dalla fisicità del gioco virtuosistico e dal profondo legame emotivo che mantiene con lo strumento. Si dedica da tempo a un repertorio solistico originale che lo vede esibirsi in diversi festival. Ha inoltre suonato con jazzisti di pregio quali Tristan Honsinger, Carla Bozulich, Laurence “Butch” Morris, William Parker e molti altri.
«Le parole di Dante suonano ancora prima di farsi capire», si legge nelle note di presentazione dello spettacolo, definito adatto a un pubblico di adulti e ragazzi. «Tracciamo segni sul cammino di Dante e quei segni diventano il nostro cammino. Per ogni canto scegliamo la lunghezza delle pause, le riprese, le cesure, le emozioni dei tracolli e delle risalite guidati da un sentimento di immagine che, passo dopo passo, ci guida nella composizione finché, giunti al termine del canto, si ricomincia a camminare in un altro spazio».
Dal 2015 Guidi e Guerri svolgiamo esercizi di composizione sulle parole di Dante «e, per ogni canto delle tre cantiche», spiegano ancora i due artisti, «ricerchiamo ogni volta un’architettura che possa manifestare il passaggio di una presenza: un corpo sonoro in transito sulle parole della Divina Commedia. Gli esercizi hanno come scopo la composizione di una partitura che dia valore e celebri l’unione inestricabile di Voce e Violoncello. Lì, sul pentagramma, con disegni tracciamo il suono della laringe umana in stretta relazione con gli endecasillabi e con la notazione musicale del violoncello per dare vita a un’unica forma che, come una linea flessuosa non visibile, ci indichi la chiave di tutto».