Volo negli anni ’50 Beppe Fiorello racconta Modugno

PESCARA. «Salgo a bordo del deltaplano delle canzoni di Domenico Modugno e sorvolo la mia infanzia, la Sicilia e l'Italia di quegli anni, le facce, le persone, vicende buffe, altre dolorose, altre...
PESCARA. «Salgo a bordo del deltaplano delle canzoni di Domenico Modugno e sorvolo la mia infanzia, la Sicilia e l'Italia di quegli anni, le facce, le persone, vicende buffe, altre dolorose, altre nostalgiche e altre ancora che potranno sembrare incredibili. Attraverso questo viaggio invito i protagonisti della mia vita ad uscire dalla memoria e accompagnarmi sul palco, per partecipare insieme ad un avventuroso gioco di specchi». Giuseppe Fiorello sintetizza così lo spettacolo dedicato al Mimmo nazionale che, dopo il successo della prima edizione, torna nei più importanti teatri d'Italia toccando anche l'Abruzzo il 21 e il 22 febbraio a Pescara al teatro Massimo.
"Penso che un sogno così…" – come ben indica la citazione dell’incipit della più cantata e popolare canzone di Mister Volare – è dedicato al cantante più amato nel mondo di tutta la storia della musica italiana. Giuseppe Fiorello si confronta con il talento dell'autore di indimenticabili canzoni come "Nel blu dipinto di blu" , "Piove" "Tu Si 'Na Cosa Grande" e "Vecchio Frac". L’attore siciliano si è misurato con l’uomo e il personaggio Modugno nella riuscita miniserie televisiva andata in onda lo scorso anno sulla vera storia del cantante. E ha voluto riprendere la sfida a teatro, con uno spettacolo che l’attore ha scritto con Vittorio Moroni, con la regia di Gian Piero Solari. Una produzione Nuovo Teatro con musiche eseguite dal vivo da Daniele Bonaviri e Fabrizio Palma per regalare agli spettatori emozione e ricordi tra canzoni, aneddoti e racconti che riportano direttamente alle atmosfere magiche degli anni '50.
Fiorello racconta del padre, un uomo che desiderava fare un mestiere diverso e lo confronta con sé e con Modugno, rivivendo momenti indimenticabili, scoprendo il bambino, timidissimo e pieno di paure, proprio come quando decise di affrontare il ruolo da protagonista della fiction.
Canta tutti i successi interpretandoli con sensibilità e una voce bella e profonda , così simile e a tratti anche più sfumata di quella dello stesso Modugno. Somigliante anche nei gesti e fisicamente Fiorello fa rivivere Modugno in maniera commovente. In scena racconta di Franca, la moglie dell'artista, che lo accolse in quella grande casa che era stata della coppia, piena di premi e ricordi. E gli donò la giacca che Modugno indossò al festival di Sanremo, con la canzone "Ciao ciao bambina". Fiorello regala un'ora e quaranta di piacere con tutti i successi, le storie e i dialetti fra pugliese e siciliano. La data del 22 febbraio a Pescara è già sold outmentre i biglietti per la sera del 21 febbraio sono disponibili su www.ciaotickets.com e in tutti i punti vendita Ciaotickets.
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