Volti e anime del jazz negli scatti di Pieroni

22 Dicembre 2022

Da Chet Baker a Ella Fitzgerald: 50 immagini del maestro e il concerto di Rosanna Casale aprono a Teramo “Let’s Get Lost”

TERAMO. Un viaggio tra i volti e le anime del jazz, improvvisi singolari. Chet Baker, naturalmente, e altri giganti nella mostra fotografica “Jazz Images” di Carlo Pieroni, esposta da oggi all’Osteria Strabacco a Teramo.
La carrellata di 50 scatti dedicati a grandi jazzisti viene inaugurata stasera alle 20 nel locale al civico 66 di circonvallazione Spalato alla presenza dell’autore ed è l’atto di apertura della quarta edizione di “Let’s Get Lost - Storie di uomini e di jazz”, rassegna musicale ideata e organizzata da Eder (Emiliano Di Serafino). A seguire, alle 22, il primo dei tre concerti in scaletta, Rossana Casale (intervista ieri sul Centro) e la sua band in “Joni”, dal nuovissimo disco omaggio a Joni Mitchell.
Carlo Pieroni, natali nel 1948 a Filottrano (Ancona) racconta da mezzo secolo nelle sue foto l’ambiente del jazz, le donne e gli uomini che hanno cantato e suonato il più libero e imprevedibile dei generi musicali, swing, bebop, cool, free, avanguardie. Pieroni ha seguito soprattutto il principale esponente del cool jazz, il trombettista e cantante Chet Baker (dal cui celebre brano “Let’s Get Lost” prende il nome la rassegna teramana), nel suo girovagare in Italia e in Europa negli anni Ottanta, ma ha immortalato quasi tutti i principali artisti del jazz dagli anni Sessanta a oggi, sul palco di club e festival e dietro le quinte. Il maestro marchigiano, oltre a Chet Baker, ha incontrato e fotografato Ella Fitzgerald, Sarah Vaughan, Carmen McRae, Billie Holiday, Charlie Parker, Dizzie Gillespie, Miles Davis, Tony Scott, Betty Carter, Enrico Rva, Elvin Jones, Maurizio Urbani, e l’elenco potrebbe continuare a lungo. Con tanti di loro sono nati rapporti di amicizia. Molte foto portano la dedica al fotografo autografata dal jazzista ritratto.
Affezionato soprattutto al bianco e nero e alla foto analogica, scattata con la fedele Nikon, Pieroni ha girato l’Italia dei festival jazzistici (Perugia, Pescara, Macerata, Parma) e tante città europee alla ricerca di immagini e ispirazione. La cosa curiosa è che Pieroni, che non ama viaggiare in aereo e si muove in auto o treno, ha messo insieme la vastissima galleria di ritratti scattando fotografie per lo più nel Vecchio Continente.
Le sue immagini sono state pubblicate sulle maggiori riviste specializzate, L’Esagono, Jazz Hot, Jazz Concerto, Piano Time, Stereoplay, Blu Jazz, oltre che sui settimanali Oggi e Panorama e sull'Enciclopedia Jazz Time della Fabbri Editore. Inoltre, fino agli anni Novanta è stato collaboratore per l’edizione inglese di Jazz Forum e per Musica Jazz. Sue anche le immagini delle copertine di Lp e cd per etichette discografiche come Red Records, Soul Note, Dire, Timeless, Demon, Philology, Evidence, Splasc(h), Notami, Philology. Pieroni ha tenuto molte mostre in Italia (memorabile “Women in Jazz” tre anni fa alla Mole Vanvitelliana di Ancona), spesso in occasione di festival. Anche in Abruzzo: nel 1997 a Pescara Jazz, l’anno dopo a Mosciano Sant’Angelo per “Oh, Jazz Be Good” e nel 1999 a Chieti Jazz. Le sue foto impreziosiscono lavori editoriali, dai libri catalogo delle sue mostre a pubblicazioni celebrative di festival, dalla biografia “Funny Valentine. La vita di Chet Baker” di Matthew Ruddick ai calendari. La mostra “Jazz Images” sarà liberamente visitabile nei giorni e orari di apertura dello Strabacco fino al 2 febbraio, data del concerto di chiusura di “Let's Get Lost” con Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello. Le mattine del 14 gennaio e del 3 febbraio sono previste visite alla mostra riservate agli studenti delle scuole teramane, che incontreranno il maestro Pierioni, guida d’eccezione alla scoperta di personaggi e storie.