Zamboni porta il rock a Roccascalegna

L’artista proporrà i brani da solista e la carrellata di storiche canzoni dei CCCP
ROCCASCALEGNA. Trentacinque anni dopo la sua partecipazione alla manifestazione “Rock-a-scalegna 1986” con i CCCP, torna ad esibirsi sulla piazza roccolana Massimo Zamboni. Dopo un percorso ventennale in due delle maggiori band della musica italiana, CCCP e CSI, e una carriera da solista come autore, compositore, musicista e scrittore, il viaggio di Massimo Zamboni prosegue con un nuovo tour di concerti. Stasera (ore 21,30) si esibirà nella palestra comunale di Roccascalegna. Un percorso da musicista il suo, che vanta la collaborazione di molti artisti rilevanti, da Nada a Angela Baraldi, Lalli, Saro Cosentino, i post-CSI di Breviario Partigiano, Stazioni Lunari di Francesco Magnelli e Ginevra Di Marco, il kolossal I Soviet+l’elettricità. Zamboni ripercorrerà i brani composti da solista insertandoli con una carrellata di storiche canzoni di CCCP e CSI. “Canto degli sciagurati” è il video del singolo che anticipa “La mia Patria attuale”, il nuovo album in uscita nell’autunno 2021. «Canto degli sciagurati racconta una storia eterna», dice Zamboni. «Una storia che percorre i secoli, che sempre si ripresenta e sempre pare concludersi in chiave tragica: quelle delle mille rivolte del passato e del futuro, eternamente stroncate sul nascere. Chiama alla necessità di prendere su di sé la responsabilità degli accadimenti, di non rinchiudersi in un guscio confortevole, ma di accettare che la memoria ci penetri e ci conduca». Zamboni inaugura un nuovo percorso della propria carriera artistica, focalizzandosi su una dimensione più cantautorale, stabilendo un ponte ideale con la poetica degli ultimi della grande tradizione del cantautorato italiano ma mantenendo al tempo stesso il legame identitario con le sonorità di quelle band che con il nome di CCCP e CSI hanno segnato la storia del punk e del rock nel nostro Paese.
