A Chieti l’acqua è tornata potabile: ok dell’Asl, polemica dal Comune

18 Aprile 2026

L’azienda comunica gli esiti con una nota, ma restano i divieti a Colle Marconi. Ferrara: «Altrove i risultati trasmessi in modo tempestivo, spero sia solo disorganizzazione»

CHIETI. L’emergenza idrica è agli sgoccioli: l’acqua a Chieti torna potabile ovunque, tranne per le utenze servite dal serbatoio Colle Marconi. Più precisamente, si tratta delle zone di via Campo di Roma, Colle Marconi, Buonconsiglio, Forlanini parte bassa, strada della Pace parte bassa, Colle Cucco, S. Ilio e vie limitrofe secondarie. E una «ulteriore verifica», ha scritto il Dipartimento prevenzione della Asl, riguarda l’ospedale “Santissima Annunziata”, dove il prelievo eseguito ha fatto registrare un valore alto di torbidità. In queste zone restano in vigore tutti i divieti legati al consumo dell’acqua corrente, che può essere usata per soli usi non alimentari. Rientrano negli usi alimentari, come ha più volte ricordato la presidente di Aca, Giovanna Brandelli: bere, cucinare, lavare alimenti, ma anche l’igiene personale.

Dal sindaco Diego Ferrara è partita però una polemica nei confronti della Asl: «Nonostante fossi, come tutti i miei concittadini, pronto ad accettare i disagi provocati dagli interventi sulle condotte idriche, non avrei mai pensato di dover attendere fino a tarda sera per comunicare alla popolazione il ritorno alla normalità per la quasi totalità del nostro territorio. Comunicazione, che ribadisco con forza e amarezza, posso fare solo dopo avere avuto l’avallo formale della Asl. All’Arpa i prelievi dai punti di monitoraggio, 26 in città, su 42 nel totale del territorio interessato dall’emergenza, sono arrivati contemporaneamente a quelli delle altre Asl. Mi chiedo il motivo per il quale in altre località i risultati siano stati trasmessi in modo tempestivo e questo non sia successo a Chieti. Voglio sperare sia solo disorganizzazione, cosa grave anche questa, anche se la mia esperienza di questi 5 anni e mezzo di legislatura e problemi affrontati e risolti fra mille difficoltà, qualche dubbio me lo fanno sorgere. Ore 21.20, siamo ancora in attesa».

Tutta la città ieri ha atteso lungamente l’esito delle analisi che certificano la potabilità o meno dell’acqua. E in tarda serata, la Asl Lanciano-Chieti-Vasto ha diramato una nota stampa informando sui risultati dei prelievi, restringendo il cerchio delle zone non potabili. «Sono risultati non conformi per torbidità quattro campioni su 26, contro i 26 su 28 rilevati in precedenza», ha scritto l’azienda sanitaria. E per quei quattro campioni le analisi dovranno quindi essere ripetute. Il Comune di Chieti non ha neppure gradito questo tipo di comunicazione da parte della Asl, «arrivati a mezzo stampa e social», esternando tutto il proprio disappunto prima in un post, poi con l’intervento diretto del sindaco.

Oltre a Chieti città si restringe l’area dei divieti di utilizzo potabile dell’acqua anche negli altri comuni del Chietino ancora interessati dalle verifiche dopo la reimmissione dell’acqua nelle condutture. A Bucchianico resta interessata la zona di Colle Cucco. A San Giovanni Teatino il divieto di utilizzo potabile dell’acqua resta nelle vie servite dal serbatoio di Colle Felice: via Chieti, via Ponte Marino, via Amalfi, via Gaudi, via De Gasperi, via Ciafarda parte alta, via Belvedere, via Torricelli, via Rampigna, via Croce Ferragalli, via Volta, via Kennedy, corso Marconi, via Einaudi e tutte le relative traverse e secondarie. A Torrevecchia Teatina il divieto resta nelle vie servite dal serbatoio Torremontanara: via Torremontanara, via Napoli, via Vaschiola e vie limitrofe secondarie. Il Dipartimento di prevenzione della Asl ha fatto anche sapere che nelle prossime ore «continuerà il monitoraggio, con l’obiettivo di arrivare nel più breve tempo possibile al ripristino completo della potabilità nelle aree ancora interessate dai divieti».

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