Luigi colpito dal malore a 15 anni, ora si indaga per omicidio colposo

Scatta l’inchiesta dopo la morte del ragazzino. Sequestrato il certificato medico, consegnato 4 mesi fa. Al vaglio anche l’uso del defibrillatore
SAN GIOVANNI TEATINO. Stava raccogliendo le palline da terra quando è caduto sul campo da tennis e non si è più ripreso. Un tonfo: questo il rumore che il maestro di tennis ha sentito alle sue spalle, quando si è voltato e ha visto Luigi Santarelli, 15 anni, riverso in avanti. La corsa verso di lui e i tentativi vani di salvarlo. Per il ragazzo, residente a Francavilla al Mare, è stato fatale un arresto cardiaco. Cinquanta minuti di compressioni toraciche e la corsa a sirene spiegate in ospedale. Luigi non ce l’ha fatta. In Procura, a Pescara, c’è già un fascicolo aperto, al momento contro ignoti, con l’ipotesi di omicidio colposo. Un atto dovuto, per gli inquirenti, che stanno indagando per ricostruire cosa sia accaduto lo scorso mercoledì pomeriggio alla Cittadella dello sport di San Giovanni Teatino, dove il giovane frequentava la scuola tennis. Il pm Gabriella De Lucia sta già visionando la prima documentazione raccolta dai carabinieri del comando provinciale di Chieti e nei prossimi giorni verrà disposta l’autopsia sul giovane.
Un esame necessario da cui potrebbero emergere eventuali malformazioni congenite o patologie mai diagnosticate. Al vaglio anche la documentazione sanitaria fornita dalla famiglia alla struttura, affidata alla Sgt Sport. Sono i giorni del dolore per la mamma Michela e il suo compagno Fabio che da oltre dieci anni viveva con Luigi. Al ragazzo e alla sua famiglia, originaria di Benevento, il cordoglio di tutto il tennis abruzzese, dalla Fitp Abruzzo Molise, fino al ricordo commosso di chi lo ha conosciuto sul campo da tennis e chi sui banchi di scuola. Lo scorso mercoledì i carabinieri sono rimasti fino a mezzanotte nella struttura sportiva di San Giovanni Teatino, per raccogliere la documentazione rilasciata dalla famiglia del giovane. Il certificato medico, consegnato appena quattro mesi fa, che dichiara la buona salute del 15enne e, dunque, l’idoneità sportiva.
Ma Luigi era anche un agonista: partecipava spesso ai campionati a squadre nei vari circoli tennis. I militari hanno fatto anche un sopralluogo del campo in terra rossa su cui mercoledì pomeriggio si stava allenando il giovane, insieme ai suoi compagni e al maestro, primo a soccorrerlo. Ma quando Luigi è caduto a terra sul campo è stato un via vai di aiuti, nell’attesa dell’arrivo dell’ambulanza. A intervenire anche gli altri insegnanti, genitori dei ragazzi e il personale. È per questo che la Procura ha già chiesto di raccogliere le testimonianze di tutti i maestri presenti quel pomeriggio e che sono intervenuti in campo per aiutare. Sotto sequestro anche il defibrillatore della struttura che, secondo alcune testimonianze, sarebbe arrivato in campo subito, in meno di un minuto.
Da subito si era capita la gravità delle condizioni di salute del ragazzo. «Il circolo era pieno di gente», racconta Luciano Di Nicola, che guida la società sportiva dilettantistica Sgt sport, «abbiamo subito fatto allontanare i ragazzini dal campo, erano scossi e spaventati». Subito l’arrivo del defibrillatore. «È arrivato in quasi 35 secondi, perché era vicino al campo. Lo abbiamo usato e ci ha indicato di continuare a fare le compressioni toraciche che già stavamo facendo». Ma non c’è stato nulla da fare.
«Un ragazzo solare, scherzava sempre con tutti ed era davvero bravo», dice Di Nicola che sta già pensando di dedicare il prossimo torneo in cui avrebbe dovuto giocare anche Luigi alla sua memoria. «Faremo sicuramente qualcosa per ricordarlo». Restano chiusi in segno di lutto anche oggi i campi da tennis della Cittadella dello sport. Tutto il tennis abruzzese piange e ricorda Luigi. «Sgomenti e senza parole. Riposa in pace, piccolo Luigi», scrive la Fitp Abruzzo Molise che ha deciso di annullare e rinviare a nuova data tutti gli incontri sportivi in programma per questo fine settimana.
A ricordare il 15enne ieri sono stati anche i suoi compagni di classe e gli insegnanti dell’istituto Volta di Pescara, indirizzo Scienze applicate, dove Luigi era arrivato a novembre scorso. Sul banco i fiori e i disegni. «Stiamo vivendo questo momento riflettendo sul mistero della vita, che spesso ci lascia senza parole», dice la preside dell’istituto Maria Pia Lentino, «stiamo facendo attività emozionali e riflessioni profonde con la sua classe, attivando tutte le nostre competenze e coinvolgendo anche esperti». Poi il ricordo del 15enne, amato e ora pianto da tutti: «Era un grande sportivo, un ragazzo speciale. Restano interrogativi inspiegabili, domande complesse, e la necessità di metabolizzare un’assenza così grande».
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