Carabiniera celanese mette ko il pusher con una mossa di taekwondo

10 Maggio 2026

La 20enne Serena Tirabassi, aggredita durante un blitz antidroga, ha messo a terra un uomo di 34 anni

CELANO. Potrebbe offrire lo spunto per la trama di un cult d’azione. Ispirato all’iniziativa eroica di una donna dell’Arma di appena 20 anni. Serena Tirabassi, carabiniera di Celano, in servizio alla stazione di Tor Tre Teste, è finita sulla cronaca del Corriere della Sera per l’arresto di uno spacciatore straniero operato al Quarticciolo di Roma. La speciale attenzione mediatica riservata alla giovane marsicana è legata alle modalità dell’intervento, portato a termine grazie a una leva fulminea che ha letteralmente messo ko il malintenzionato. «Sono cintura nera di taekwondo. E sono tutta d’un pezzo», ha dichiarato Serena alla redazione del Corriere.

Compirà 21 anni tra un mese ed è già una figura di prestigio per la città di Celano. Che in queste ore si è mobilitata per manifestare alla militare e alla sua famiglia il sentimento comune di ammirazione. Specie se si tiene conto del contesto di pericolosità in cui è avvenuto il fermo. Stando a quanto ricostruito nelle ultime ore, Serena Tirabassi era impegnata in un’operazione di controllo, a cura dei carabinieri, contro lo spaccio, con l’ausilio delle unità speciali, nel corso della quale sono state sequestrate centinaia di dosi di sostanza stupefacente. Un’azione massiccia, che ha portato la giovane tra i vicoli del Quarticciolo. È stata lei a notare un camerunense di 34 anni nascosto dietro una fioriera. Una volta segnalato il sospetto, è cominciato l’inseguimento a piedi.

«Gli ho tagliato la strada passando da un cortile interno», ha raccontato. «A quel punto me lo sono trovato davanti. Era più alto di me e anche molto robusto. Mi ha messo una mano alla gola. Gli ho fatto una leva con il braccio e l’ho buttato per terra». Ormai sull’asfalto, accerchiato dai carabinieri sopraggiunti, lo straniero è stato ammanettato e portato in caserma. Dietro la fioriera sono state successivamente rinvenute diverse dosi di crack. «Oggi il nostro cuore scoppia di orgoglio», commossi e profondamente appagati Ennio e Calvino Cotturone, i maestri celanesi che hanno cresciuto e formato Serena all’arte marziale coreana.

«Grazie alla sua prontezza, al sangue freddo e alla preparazione tecnica acquisita in anni di taekwondo, è riuscita a difendersi e a neutralizzare il malvivente, mettendo in pratica autocontrollo, capacità di gestire la paura e reagire con precisione, integrità, saper distinguere il bene dal male e agire con fermezza per ristabilire la giustizia e spirito indomito, non arrendersi di fronte al pericolo e alle difficoltà, ma affrontarlo a testa alta. Come insegnanti», concludono, «la soddisfazione più grande non è vedere una medaglia appesa al collo, ma sapere che i nostri allievi hanno gli strumenti per proteggere loro stessi e la comunità».

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