Avezzano

Donna accoltellata all’addome, un indagato per tentato omicidio

9 Maggio 2026

La ragazza ha rischiato la vita: tra le aggravanti la relazione affettiva, l’uso dell’arma e la recidiva. Scatta la perquisizione: caccia agli indizi per ricostruire nei dettagli l’accaduto

AVEZZANO. Una coltellata all’addome, il rischio per la vita e ora un’inchiesta che prova a ricostruire ogni passaggio di quella sera. Un decreto di perquisizione locale e personale, con contestuale sequestro, è stato notificato nell’ambito di un procedimento aperto dalla Procura della Repubblica di Avezzano per una grave aggressione con coltello avvenuta il 17 aprile. L’atto, firmato dall’autorità giudiziaria e trasmesso dai carabinieri alla difesa, riguarda un uomo di origine marocchina di 37 anni, residente in un comune della Marsica, indagato per tentato omicidio, con una serie di aggravanti contestate.

Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo avrebbe colpito una donna di 35 anni all’addome con un coltello, provocandole ferite giudicate di particolare gravità: una da punta nella zona toracica, un enfisema sottocutaneo, una piccola falda di pneumotorace, una contusione polmonare e un pneumotorace con ferita aperta nel torace. Lesioni dalle quali, secondo gli atti, sarebbe derivata una malattia tale da mettere in pericolo la vita della persona offesa, oltre a un’incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per oltre quaranta giorni.

La Procura contesta anche alcune circostanze aggravanti. In particolare, il fatto sarebbe stato commesso nei confronti di una persona stabilmente convivente e legata all’indagato da una relazione affettiva. Viene inoltre indicato l’uso di un’arma. Nel capo provvisorio d’accusa si fa riferimento alla recidiva specifica e infraquinquennale. La persona offesa, di cui non vengono riportate le generalità per tutelarne l’identità, risulta residente nella Marsica. Anche dell’indagato vengono omessi i dati personali, in attesa degli sviluppi del procedimento e nel rispetto delle garanzie di legge. L’uomo è assistito dagli avvocati Luca e Pasquale Motta, del Foro di Avezzano.

Il provvedimento richiama le informative redatte dai carabinieri che hanno condotto le indagini. Sulla base degli atti raccolti, l’autorità giudiziaria ha disposto la perquisizione, ritenendo necessario ricercare elementi utili alle indagini addosso alla persona sottoposta a indagini e nei locali o in altri luoghi chiusi nella sua disponibilità. L’eventuale materiale ritenuto pertinente potrà essere sottoposto a sequestro.

L’informazione di garanzia, prevista dal codice di procedura penale, consente all’indagato di conoscere l’esistenza del procedimento e di esercitare il diritto di difesa. Le contestazioni restano, allo stato, ipotesi investigative e dovranno essere vagliate nelle successive fasi dell’inchiesta. Saranno gli accertamenti coordinati dalla Procura a chiarire la dinamica dell’episodio, il contesto nel quale è maturato e gli eventuali profili di responsabilità. 

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