Corfinio dice addio al sindaco Contestabile

Aveva 82 anni ed era malato. Il cordoglio del vice Di Nisio: «Perdita incolmabile». Domani si terranno i funerali
CORFINIO. La comunità di Corfinio piange la scomparsa del suo amato sindaco, Romeo Contestabile, venuto a mancare nella serata di ieri all’età di 82 anni, solo pochi giorni dopo aver celebrato il suo compleanno. Da tempo impegnato in una difficile battaglia contro una malattia che lo aveva gradualmente costretto a ridurre la sua presenza attiva nella vita pubblica, Contestabile ha continuato a mantenere saldo l’affetto dei cittadini e la dedizione verso il territorio che amava così tanto. Medico condotto per decenni, è stato molto più di un semplice rappresentante politico: la sua umanità e professionalità lo hanno reso una figura rispettata e un punto di riferimento per molte generazioni.
La sua carriera si è sviluppata anche a livello provinciale, con il breve incarico di presidente del consiglio provinciale dell’Aquila durante l’amministrazione guidata da Stefania Pezzopane. Il vicesindaco Francesco Di Nisio, che ha gestito le responsabilità comunali durante i periodi di malattia di Contestabile, ha espresso il profondo dolore dell’amministrazione e della comunità: «Ci lascia una persona per bene, un uomo d’altri tempi che ha amato profondamente Corfinio. Per la nostra comunità è una perdita incolmabile». Sarà proprio Di Nisio a guidare temporaneamente l’amministrazione fino alle prossime elezioni.
Romeo Contestabile lascia la moglie e due figlie. I funerali si terranno domani nella Cattedrale di San Pelino a Corfinio e, al termine della cerimonia, la salma sarà traslata a Castel del Giudice, paese natale del sindaco, per la tumulazione. Con la sua scomparsa, Corfinio perde non solo un amministratore competente ma un uomo che ha saputo incarnare i valori di dedizione, cura e amore per la propria terra. La sua eredità resterà nel cuore di tutti coloro che lo hanno conosciuto e stimato. Un uomo che ha incarnato fino in fondo i valori del servizio, della cura e dell’attaccamento alla propria terra. Resta il ricordo di una figura sobria, autorevole e profondamente legata alla sua gente.
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