L'Aquila, notte di festa in centro per la 722^ edizione della Perdonanza

23 Agosto 2016

Accensione del tripode a San Bernardino e concerto della Fanfara della Polizia. A seguire teatro, danza e degustazioni

L’AQUILA. Si chiama Edwin Ese, nigeriano di religione cristiana. È scappato dalla sua terra dopo che, a causa delle persecuzioni religiose, ha perso la moglie di 23 anni e il figlio di 2. È ospite, come rifugiato, del Centro celestiniano dell’Aquila e si occupa della mensa. In città si è integrato bene. Gioca a calcio con la squadra del Monticchio e ha ottenuto il certificato di residenza. Sarà lui a portare la fiaccola del Fuoco del Morrone nell’ultimo tratto, dalla basilica di Collemaggio a quella di San Bernardino. Qui, intorno alle 20,30, sul sagrato, prenderà ufficialmente il via la 722ª edizione della Perdonanza celestiniana con l’accensione del tripode e la cerimonia inaugurale della manifestazione. Interverranno, tra gli altri, il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, l’arcivescovo metropolita Giuseppe Petrocchi e i presidenti della Regione, Luciano D’Alfonso, e della Provincia dell’Aquila, Antonio De Crescentiis.

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L’ULTIMA TAPPA. Il percorso del fuoco del Morrone, organizzato dal Movimento Celestiniano dell’Aquila, che ha preso il via il 16 agosto scorso dall’Eremo di Sant’Onofrio a Sulmona, si concluderà proprio nella giornata di oggi, quando tutti i tedofori che hanno accompagnato la fiaccola si ritroveranno davanti alla basilica di Santa Maria di Collemaggio. Con loro ci saranno due compagni di viaggio particolari, due asinelli, per ricordare l’arrivo in città, nel 1294, a dorso d’asino, dell’eremita Pietro del Morrone che, di lì a poco, sarebbe diventato Papa con il nome di Celestino V. Ieri sera il Fuoco del Morrone, percorso spirituale-sportivo che si ripete da 37 anni, ha toccato la frazione di Onna (nella foto di Raniero Pizzi) sostando nella piazza della chiesa restaurata di San Pietro Apostolo. Nell’occasione, gli abitanti della frazione devastata dal terremoto hanno accolto l’arrivo dei tedofori che hanno acceso la lucerna del cammino del Perdono e il Tripode. E proprio da Onna, stamani alle 9, si ripartirà alla volta di Paganica per l’ultimo tratto fino all’Aquila.

FANFARA E NOTTE FESTANTE. Alle 21, dopo l’accensione del tripode, nel piazzale antistante la basilica di San Bernardino, avrà luogo il concerto della Fanfara della Polizia di Stato. A seguire, a partire dalle 22, prenderà il via la “Notte festante”, una delle più recenti novità introdotte dal comitato organizzatore in collaborazione con gli esercenti del centro storico. Il programma prevede degustazioni di vini e prodotti tipici, spettacoli e musica nel cuore della città. In particolare, in piazza Duomo, si terrà una degustazione di vini e prodotti tipici del territorio, a cura dell’Associazione nazionale “Città del Vino”, con l’esibizione delle corali “Rocca di Cambio”, “Il Narciso” e dell’Associazione polifonica Tempera. Dalla Fontana Luminosa alla Villa comunale si snoderà invece la “Gran Parata”. Si tratta di un’iniziativa di musica, teatro e danze del mondo, con “Crazy Stomping’s Band”, danzatrici popolari, trampolieri, mangiafuoco, clown e ballo della pupazza a cura dell’associazione “Sasha Teatro”.

LA SICUREZZA. Un numero imprecisato di uomini delle forze dell’ordine, molti dei quali, in abiti civili, saranno in mezzo alla gente nel corso delle principali iniziative, vigilerà sull’intera manifestazione, secondo quanto stabilito in alcune riunioni di coordinamento che si sono tenute nei giorni scorsi, al fine di mettere a punto un sistema già collaudato, che verrà ulteriormente potenziato alla luce degli ultimi accadimenti internazionali. Anche la polizia municipale sarà in prima linea per assicurare il controllo capillare del centro storico anche nelle ore notturne. In particolare, gli uomini del colonnello Ernesto Grippo saranno impegnati per tutta la settimana con servizi mirati fino alle 2 della notte.

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