Scontrone, biglietto con minacce sulla porta di casa del consigliere comunale: «Devi morire»

10 Marzo 2026

Foglio pieno di intimidazioni accompagnato da due lumini. Il sindaco Melone: «Gesto vile, il paese non è fatto di vigliacchi che si nascondono nell’anonimato»

SCONTRONE. Grave atto intimidatorio nei confronti di Giovanni Marino, consigliere comunale di Scontrone. Ieri, Marino ha trovato un foglio di formato A4 affisso sulla porta della sua abitazione, contenente pesanti minacce e accompagnato da due lumini accesi. Questo gesto inquietante, opera di ignoti, ha suscitato forte preoccupazione all’interno della comunità altosangrina. Il messaggio, scritto in modo esplicito e minaccioso, recitava: “Ricordati che devi morire. Questo è l’ultimo compleanno che fai. Scontrone sarà in festa. Festeggeremo tutti perché sei il traditore di Scontrone”. Un contenuto chiaro nella sua intentata minaccia, che non può certamente essere preso sottogamba secondo il consigliere comunale che ha presentato una denuncia contro ignoti.

La reazione del sindaco di Scontrone, Francesco Melone, non si è fatta attendere. Il primo cittadino ha condannato con fermezza il gesto, definendolo «grave, inquietante e chiaramente intimidatorio». Ha aggiunto: «In una comunità di meno di duecento persone, fatti del genere non possono essere derubricati a semplici provocazioni o cattivo gusto. Sono atti che colpiscono una persona e feriscono l’amministrazione e l’intera comunità». Melone ha preso le distanze dal contenuto del messaggio, sottolineando la presunzione di chi ha cercato di parlare a nome di tutto il paese: «Scontrone non è questo. La nostra comunità non è fatta di minacce, odio o vigliaccheria nascosta dietro l’anonimato».

Secondo il sindaco, si tratterebbe di «un gesto isolato di qualcuno che non rappresenta altro se non la propria cattiveria e frustrazione». L’amministrazione comunale ha espresso quindi piena solidarietà al consigliere Marino, definendolo «una persona perbene e nobile nell’animo», confermando che chi pensa di intimidire o di avvelenare il clima civile troverà un’amministrazione che non si piega. La gravità dell’episodio non è passata inosservata, e la Procura di Sulmona ha aperto un’indagine. I carabinieri, coordinati dal capitano Giuseppe Testa, stanno anche acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, nella speranza di individuare i responsabili della vile intimidazione. S’indaga anche sui commenti di solidarietà postati su Facebook poiché, secondo gli inquirenti, alcuni di questi potrebbero essere utili per arrivare all’autore delle minacce di morte.

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