Carrozzine Determinate: «Emergenza barriere architettoniche a Pescara, pronti ad azioni eclatanti»

La denuncia parte dall'associazione Carrozzine Determinate Abruzzo. Il presidente dell'associazione, Claudio Ferrante, illustra nel dettaglio le strade che presentano criticità: «Le persone con disabilità sono 'sequestrate'»
PESCARA. "Pescara conquista un triste primato: non solo non elimina le barriere architettoniche, ma riesce persino a crearne di nuove, nel totale disprezzo dei cittadini. Nel pieno centro della città, a pochi passi dal Municipio, si sta verificando una situazione grave e pericolosa legata alla gestione dei cantieri e all'accessibilità urbana. In diverse aree interessate da lavori pubblici, i marciapiedi risultano completamente interrotti, senza alcun percorso alternativo sicuro. Le persone con disabilità, ma anche anziani, genitori con passeggini, bambini sono costretti a muoversi sulla carreggiata, tra veicoli in transito". Lo denuncia l'associazione Carrozzine Determinate Abruzzo. Illustrando nel dettaglio le strade che presentano criticità, il presidente dell'associazione, Claudio Ferrante, sottolinea che "le persone con disabilità sono 'sequestrate': non possono utilizzare i marciapiedi e sono costrette a procedere in mezzo alla strada, dove circolano le auto, con la carrozzina - osserva - Il risultato è un centro urbano in cui l'accessibilità è gravemente compromessa tra cantieri mal gestiti e percorsi interrotti. Tutto ciò appare in contrasto con le normative vigenti".
Ferrante sottolinea che sulla vicenda era intervenuta anche l'assessora alle Politiche per la disabilità, Gianna Camplone, ma "a distanza di due settimane nulla è cambiato. Si tratta di problemi - aggiunge Ferrante - che potrebbero essere risolti rapidamente con un'adeguata organizzazione dei cantieri. Non sono concessioni o favori: sono obblighi di legge. La città non può trasformare il proprio centro in una giungla, né in un percorso a ostacoli, né compromettere diritti fondamentali come mobilità e accessibilità. Il sindaco non può tradire le aspettative delle persone con disabilità, trasformando una questione di diritti in un racconto di facciata. Servono diritti concreti, servizi reali e interventi strutturali, non passerelle. La situazione attuale è la prova di un disinteresse verso le politiche per la disabilità. Si richiede pertanto un intervento immediato e risolutivo da parte dell'amministrazione comunale".
"In assenza di un riscontro concreto entro sette giorni, l'associazione Carrozzine Determinate - annuncia il presidente - si riserva di intervenire a tutela dei diritti delle persone con disabilità, anche attraverso l'organizzazione di iniziative eclatanti".

