Lapide sparita al cimitero di Montesilvano, in arrivo il risarcimento

Incredibile ma vero: è stata rubata da ignoti. E ora il Comune annuncia il rimborso alla famiglia Di Giacomo dopo il misterioso furto
MONTESILVANO. «La famiglia alla quale hanno trafugato la lapide sarà integralmente risarcita dal Comune». Ad annunciarlo è l’assessore ai servizi cimiteriali Maria Grazia Valentini in merito all’episodio avvenuto nei giorni scorsi al cimitero di via Togliatti. Due residenti, Massimiliano e Laura Di Giacomo, domenica scorsa hanno infatti denunciato ai carabinieri il furto della lapide del loro padre Ugo, defunto a febbraio 2025 e sepolto nel camposanto comunale. Un episodio - che al di là dell’aspetto economico, ha indignato la famiglia soprattutto dal punto di vista morale - scoperto quando domenica la nipote è andata a fare visita al nonno e non ha trovato la lastra di marmo di un metro e mezzo con la sua foto e l’incisione con il nome. L’accaduto è stato segnalato, oltre alle forze dell’ordine, anche all’ufficio servizi cimiteriali del municipio.
«È un fatto increscioso che ci ha amareggiato molto, ma di cui il Comune non può essere ritenuto responsabile», evidenzia l’assessore. «Sicuramente il furto o atto vandalico che sia sarà avvenuto nelle ore notturne perché di giorno i varchi di accesso sono presidiati e sicuramente gli addetti si sarebbero accorti di qualcuno che usciva con una lastra di marmo di quelle dimensioni. Non parliamo, infatti, di un vaso che si può facilmente nascondere in una borsa. Nonostante questo, abbiamo deciso di risarcire la famiglia e ci siamo immediatamente attivati con gli uffici affinché, tramite la nostra assicurazione, il danno economico subito venga rimborsato».
L’episodio della lapide ha riacceso il tema della sicurezza e di un maggior numero di telecamere in città, sollecitate da tempo dalla consigliera del Pd Manuela Natale che lamenta anche due anni di ritardo nell’adeguamento alla normativa vigente sulla privacy che sarebbe in procinto di arrivare. «Per quale motivo, poi, ancora oggi le telecamere in città non sono funzionanti?», domanda. L’esponente del Pd chiede quindi «l’implementazione della videosorveglianza, nonché la riqualificazione delle telecamere presenti, dal momento che sono in gran parte non funzionanti. Se vi fosse stata la presenza di adeguata videosorveglianza nel cimitero, forse oggi la lapide scomparsa al suo interno sarebbe ancora presente». Natale ricorda anche come da tempo solleciti l’istituzione di un “poliziotto di quartiere”, proposta bocciata dalla maggioranza.
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