Pescara, minacce e insulti alla residente coraggiosa

18 Aprile 2026

Il fatto si è verificato nel palazzo dello spaccio in via Tavo 229. Nuova denuncia della cittadina in prima linea per la legalità

PESCARA. «Te la faremo pagare, a te e a tua madre». È da qui che riparte l’ultima denuncia di Francine Diane Gillissen, simbolo di una battaglia quotidiana contro lo spaccio e l’illegalità nel palazzo di via Tavo 229, a Rancitelli, dove la donna vive insieme alla madre anziana e malata di Alzheimer. L’episodio si è verificato giovedì scorso, intorno alle 11.30, quando Francine (dopo le ultime testimonianze rilasciate alla stampa) è stata minacciata da uno degli spacciatori presenti nello stabile che, dopo averla riconosciuta, le ha rivolto frasi intimidatorie. A raccontare il fatto è ancora una volta il consigliere comunale civico Domenico Pettinari, giunto sul posto assieme al consigliere Massimiliano Di Pillo mentre veniva allertata la polizia.

Ma poche ore dopo, nel pomeriggio, la donna ha scelto di non arretrare e ha affisso sotto il palazzo cartelli con scritte chiare e dirette: “Il palazzo è nostro e non di questa famiglia di spacciatori”, “Dite basta oggi e domani”; “Denunciate anche in via anonima al YouPol”; “Basta l’omertà, riprendiamoci la nostra libertà”. Al centro della vicenda c’è un alloggio Ater (al quarto piano dello stabile), per cui è in corso un procedimento di decadenza, che continuerebbe a essere il cuore operativo di un traffico illecito di droga. Il sindaco Carlo Masci ha fatto sapere che il processo per la liberazione dell’appartamento è in fase di accelerazione, soprattutto dopo gli arresti del 30 marzo, quando la polizia ha scoperto un hub di cocaina ed eroina con oltre 60 clienti al giorno.

Il Movimento “Pettinari per l’Abruzzo” chiede un presidio costante delle forze dell’ordine nella zona, interventi immediati per lo sgombero e la tutela per Francine. «È una realtà che abbiamo raccontato, portando alla luce una situazione intollerabile, tanto da attirare anche l’attenzione delle tv nazionali», dichiara Pettinari. «Francine nel tempo ha subito intimidazioni, come il danneggiamento dell’auto, lo scasso della porta di casa e perfino il lancio dell’acido dal balcone. Nonostante tutto, non si è mai fermata. Siamo di fronte a una donna che sta rischiando la vita per difendere la legalità. Una cittadina che rappresenta un esempio straordinario di coraggio civile. Non deve essere lasciata sola».

@RIPRODUZIONE RISERVATA