Pescara-Padova, Gorgone: «È una mazzata ma questa squadra è viva»

foto di Giampiero Lattanzio
L’allenatore biancazzurro: «Ho dei dubbi sulla rete annullata a Meazzi dal Var». Il patron Sebastiani: «Ho visto il miglior Pescara dell’anno, credo alla salvezza»
PESCARA. Giorgio Gorgone, il tecnico del Pescara, sul tavolo da gioco della serie B, ad ogni chiamata del croupier punta l’intera posta. A lui piace dire “All in”, cioè giocarsi tutto. E rispetto alle ultime partite giocate in casa, il Pescara si è presentato con uno schema inedito con tre attaccanti di ruolo più Meazzi, che da mediano si trasformava spesso in trequartista. Una novità che non ha portato benefici in classifica ma, nelle intenzioni dell’allenatore del Delfino, questa sfrontatezza può rappresentare, anche in futuro, un segnale di coraggio: «Secondo me la squadra poteva supportare questo modulo. Ho ritenuto che con i centrocampisti a disposizione, fosse difficile schierare una linea mediana a tre. Mi rendo conto che il risultato finale condiziona tutto e accetto le critiche».
Il Pescara, aveva iniziato bene il secondo tempo: «Si, ho visto una squadra viva nel secondo tempo, nel primo eravamo troppo timorosi». Cosa c’è da fare adesso dopo questa sconfitta? «È una mazzata incredibile, ma porterò nello spogliatoio tanta voglia di fare, sicuramente non tensione e depressione. Nel calcio ho imparato che quando sembra tutto finito, o si muore o da un seme può nascere qualcosa. E oggi (ieri, ndc) ho visto segnali vitali».
Il rientro di giocatori come Tsadjout e Olzer? «Era importante ridare a Frank (Tsadjout, ndc) la sensazione della gara anche se non è ancora al meglio. Abbiamo rivisto anche Olzer. L’obiettivo è recuperarli tutti per affrontare le prossime gare». Sul gol annullato dal Var che spiegazioni ha avuto? «Che Tsadjout era sulla traiettoria del pallone e ostacolava il portiere. Ma io chiedo: il portiere avrebbe respinto il pallone?». La posizione di Meazzi è quella giusta? «È stato adattato in quel ruolo in virtù della formazione offensiva. Per dinamismo e frequenza ritengo abbia fatto una gran partita». C’è a chi il Pescara è piaciuto così tanto da spingerlo ad andare nello spogliatoio per congratularsi: «È una cosa che non faccio mai, ma ho voluto complimentarmi con i ragazzi», ha raccontato il presidente Daniele Sebastiani, «perchè abbiamo visto il miglior Pescara della stagione, nonostante avessimo ancora molti giocatori assenti. Avremmo meritato di vincere».
Il calendario vi metterà di fronte, lunedì prossimo, il Bari dell’ex Vivarini: «Io ho fatto una constatazione sulla squadra che se Vivarini avesse capito prima, probabilmente siederebbe ancora sulla panchina del Pescara. Penso si sia visto oggi (ieri, ndc) che la squadra adesso è pimpante e lotta fino all’ultimo minuto», ha sottolineato Sebastiani. Quanto crede nella salvezza? «Sono straconvinto della salvezza. Se la squadra gioca così e recupera qualche assente, la salvezza è raggiungibile», ha assicurato il patron del Delfino.
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