Decine di abitazioni senza telefono

Da un anno e mezzo la Telecom non risponde alle richieste di allaccio
GIULIANOVA. Settanta appartamenti, nuovi di zecca, realizzati sul lungomare Rodi dall'impresa Umberto Mastellarini sono isolati dal mondo esterno. Nonostante le numerose lettere, sollecitazioni per le vie brevi e anche raccomandazioni, la Telecom Italia non provvede a realizzare i collegamenti. La prima lettera inviata dal costruttore alla società risale al 28 aprile 2009.
Dopo sette mesi, visto il silenzio tombale da parte dell'ufficio concessioni nuovi allacci della Telecom, Umberto Mastellarini torna alla carica con un'altra missiva alla quale risponde laconicamente il servizio clienti business della società telefonica con un invito a rivolgersi al numero verde per ottenere quanto richiesto. Ma non era proprio così. Infatti, dopo il contatto telefonico con il call center della Telecom, Umberto Mastellarini viene invitato ad inviare una raccomandata alla sede di Pescara di via Cincinnati elencando le varie necessità. L'imprenditore non perde tempo e il 3 dicembre 2009, seguendo le istruzioni ricevute, invia l'ennesima nota sottolineando che nel complesso immobiliare è ubicato l'ufficio vendite.
Dunque, rete telefonica, ma anche fax ed internet, assolutamente urgente per i contatti con la clientela interessata all'acquisto di unità mmobiliari. Quest'ultima viene rappresentata come un'urgenza non più procrastinabile. Quella raccomandata, a nove mesi dall'invio, è rimasta davvero lettera morta. Per la verità il titolare si è fatto sentire decine e decine di volte per sollecitare l'intervento, ma ad oggi nessun segnale di disponibilità da parte della Telecom Italia.
Umberto Mastellarini a questo punto sbotta: «E' assolutamente vergognoso che si debbano subire simili situazioni. Abbiamo un ufficio vendite che non può ricevere posta elettronica, fax e telefonate. Per noi è un danno gravissimo». Il costruttore aggiunge: «Non possiamo attivare gli ascensori in quanto non ci sarebbe collegamento telefonico, in caso di guasto, con il pronto intervento della ditta installatrice». Un acquirente di un appartamento così commenta la precaria situazione: «Evidentemente siamo figli di un Dio minore».
Dopo sette mesi, visto il silenzio tombale da parte dell'ufficio concessioni nuovi allacci della Telecom, Umberto Mastellarini torna alla carica con un'altra missiva alla quale risponde laconicamente il servizio clienti business della società telefonica con un invito a rivolgersi al numero verde per ottenere quanto richiesto. Ma non era proprio così. Infatti, dopo il contatto telefonico con il call center della Telecom, Umberto Mastellarini viene invitato ad inviare una raccomandata alla sede di Pescara di via Cincinnati elencando le varie necessità. L'imprenditore non perde tempo e il 3 dicembre 2009, seguendo le istruzioni ricevute, invia l'ennesima nota sottolineando che nel complesso immobiliare è ubicato l'ufficio vendite.
Dunque, rete telefonica, ma anche fax ed internet, assolutamente urgente per i contatti con la clientela interessata all'acquisto di unità mmobiliari. Quest'ultima viene rappresentata come un'urgenza non più procrastinabile. Quella raccomandata, a nove mesi dall'invio, è rimasta davvero lettera morta. Per la verità il titolare si è fatto sentire decine e decine di volte per sollecitare l'intervento, ma ad oggi nessun segnale di disponibilità da parte della Telecom Italia.
Umberto Mastellarini a questo punto sbotta: «E' assolutamente vergognoso che si debbano subire simili situazioni. Abbiamo un ufficio vendite che non può ricevere posta elettronica, fax e telefonate. Per noi è un danno gravissimo». Il costruttore aggiunge: «Non possiamo attivare gli ascensori in quanto non ci sarebbe collegamento telefonico, in caso di guasto, con il pronto intervento della ditta installatrice». Un acquirente di un appartamento così commenta la precaria situazione: «Evidentemente siamo figli di un Dio minore».
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