Mancano le vie di fuga, chiuso un bar ristorante da 140 posti

Il locale è risultato privo del Piano di emergenza ed evacuazione obbligatorio per legge. I carabinieri del Nil hanno sospeso l’attività, denunciato e multato il titolare
GIULIANOVA. Un locale con 140 posti a sedere del tutto privo del Piano di emergenza ed evacuazione obbligatorio per legge, dove manca la segnaletica necessaria a indicare ai clienti le vie di fuga in caso di incendio e dove le porte di emergenza non sono a norma. L’attività è stata sospesa, il titolare denunciato e multato per oltre seimila euro. A effettuare il controllo in un bar ristorante di Giulianova sono stati i carabinieri del Nil di Teramo (Nucleo ispettorato del lavoro), guidati dal maresciallo Mario Di Filippantonio, che da mesi hanno implementato le verifiche nei confronti dei locali pubblici per verificarne le condizioni di sicurezza per clienti e lavoratori. Un giro di vite legato anche alla tragedia che si è consumata a Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera: nel bar Le Constellation, in seguito a un incendio, hanno perso la vita 41 persone e in 115 sono rimaste ferite.
Un disastro ancora al vaglio della magistratura svizzera, ma causato proprio dalla carenza di adeguate misure di sicurezza all’interno del locale, e che ha rimesso al centro proprio la necessità del rispetto rigoroso dei piani di emergenza. Anche sul nostro territorio sono perciò state intensificate le verifiche e in particolare i militari del Nil operano con sistematicità su questo fronte. Venerdì scorso, nell’ambito di attività specifiche di controllo sulla costa, a Giulianova è stato scoperto un bar ristorante non a norma. Il locale conta 100 posti a sedere all’interno e 40 in veranda; ha inoltre un’area bar e sala slot.
Ma, nonostante questi spazi ampi e una capacità di accoglienza di persone molto elevata, dall’ispezione del Nil è emersa l’assenza del Piano di emergenza ed evacuazione obbligatorio per legge per tutte le attività che contano più di 50 posti a sedere o più di 10 dipendenti. Inoltre è risultata mancante la segnalazione delle vie di esodo e i locali non erano dotati di porte idonee a garantire l’evacuazione in caso di emergenza.
Per il Nil e per le leggi in vigore, il locale era dunque privo di minime misure di sicurezza: la grave omissione e le rilevate carenze strutturali hanno determinato l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, efficace fino alla regolare predisposizione della prescritta documentazione e al ripristino delle condizioni di sicurezza. Non solo: è stato accertato anche il non corretto approvvigionamento della cassetta di primo soccorso ed è stata rilevata la presenza di un sistema di videosorveglianza installato in assenza delle necessarie autorizzazioni. Tutto ciò ha portato alla sospensione dell’attività, alla denuncia a piede libero del titolare per violazioni in materia di sicurezza e multe per un totale di 6.200 euro.
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