Matteo, la storia di rivalsa che ha commosso tutti: tantissime donazioni arrivate per aiutarlo

Tutto l’Abruzzo risponde all’appello del 20enne tetraplegico che chiede sostegno per sottoporsi a un delicato intervento
TERAMO. Si è messa in moto la macchina della solidarietà per sostenere la raccolta fondi per il complesso intervento chirurgico per la rigenerazione del midollo spinale di Matteo Fulgenzi, il 20enne teramano tetraplegico dopo un tentativo di suicidio dal ponte San Ferdinando. In tanti, da tutto l’Abruzzo, stanno rispondendo all’appello lanciato dal giovane sui mezzi di informazione e sui social. Matteo vuole sottoporsi a un intervento innovativo, che non è coperto dal sistema sanitario nazionale, in una struttura privata di San Marino. Il costo è di 65mila euro. Un importo elevato che lo ha spinto a promuovere una raccolta fondi sulla piattaforma web Gofoundme. La caduta gli ha provocato la paralisi della parte motoria e sensoriale dei 4 arti oltre alla perdita del controllo del busto: l'intervento potrebbe fargli recuperare un po’ di autonomia ritrovando la mobilità alle mani. Un appello accorato, pieno di coraggio, quello di Matteo che chiede «un aiuto che rappresenta per me un passo per tornare a vivere».
La sua vita di studente universitario e giocatore di calcio è stata stravolta da una forte depressione che non è stata compresa dagli specialisti e che gli ha portato sofferenza fino a condurlo al gesto estremo. «È difficile spiegare cosa si provi a vivere in una condizione di perdita completa di autonomia e indipendenza», confida, «è qualcosa che non riesco ancora ad accettare del tutto. Ho paura per il mio futuro, ma voglio andare avanti e combattere». L’importanza dell’intervento è ribadita anche da mamma Alessia: «Proveremo tutto ciò che è possibile». La sua storia ha travalicato i confini provinciali, unendo l’Abruzzo in un unico grande abbraccio di generosità. Le donazioni sulla piattaforma proseguono spedite accompagnate da auguri per l’intervento. Qualcuno, non pratico di tecnologia, si è adoperato per chiedere informazioni su come far arrivare ugualmente la donazione. Sui social sono tantissimi i messaggi di condivisione della raccolta e di incoraggiamento per Matteo.
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