È morto Anselmo, l’ultimo pastore solitario

Castelvecchio Subequo, Paolini aveva 74 anni molti dei quali trascorsi sui monti con le sue pecore
CASTELVECCHIO SUBEQUO. Era il depositario di uno stile di vita che per secoli ha caratterizzato il territorio. Anselmo Paolini di Castelvecchio Subequo, deceduto all’età di 74 anni, la maggior parte dei quali passati a fare il pastore solitario sulle montagne dell’area Subequana, era uno degli ultimi depositari dei segreti di un mestiere che nel territorio sta lentamente scomparendo. Basti pensare che solo sino a qualche anno fa nella zona erano ancora ben visibili i tratturi ed era possibile imbattersi in greggi di pecore che rientravano negli stazzi. Molti residenti della valle ricordano ancora bene quei tempi quando la Subequana contava decine di allevamenti di ovini affollati da centinaia di capi di bestiame. Aziende, il cui numero è ora drasticamente ridotto.
Anche per questo Anselmo Paolini, con il suo sorriso e quella vita solitaria che aveva intrapreso da piccolo e che mai aveva voluto cambiare, era benvoluto da tutti e considerato come l’ultimo autentico pastore del comprensorio. La sua vita si è svolta quasi tutta in Contrada Colananni nel territorio di Forca Caruso, proprio sopra a Castelvecchio Subequo dove continuava imperterrito ad accudire le sue pecore, un tempo molto più numerose rispetto a quelle che ha lasciato, nonostante le bufere di neve, i lupi e le tante difficoltà di un mestiere che oggi in pochissimi decidono di intraprendere.
«Per noi», ricorda Giovanni Pizzocchia di Castelvecchio, «Anselmo era un uomo mite, riservato e sorridente. Era il custode delle montagne che vanno da sotto la cima del Sirente sino a Monte Ventrino. Un uomo saggio che scrutava quei monti e che sapeva “leggere” i loro messaggi. Ci mancherà soprattutto per il suo modo di rappresentare un mondo che sta scomparendo. Basti pensare che, come racconta Domenico Bianchi, ufficiale dell’anagrafe in pensione, per l’istruzione di Anselmo Paolini c’era una maestra che andava da lui e che in occasione delle elezioni la guardia campestre accompagnava il presidente di seggio nella zona delle Casette Colananni per garantirgli il diritto di voto».
In paese gli amici della Corale Padre Mario lo hanno salutato, animando il rito funebre che si è tenuto nella chiesa di San Francesco a Castelvecchio Subequo. (f.c.)
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