È resa dei conti in casa Pd I ribelli “sotto processo”

5 Marzo 2019

Di Masci, Ranalli e Di Rienzo alleati della Casini convocati dai vertici regionali Le scelte potrebbero influenzare le future decisioni del circolo cittadino

SULMONA. Si avvicina la resa dei conti in casa Pd. I vertici regionali sono pronti ad adottare provvedimenti contro i tre consiglieri comunali “dissidenti”, Bruno Di Masci, Fabio Ranalli e Antonio Di Rienzo, colpevoli per la segreteria Dem di aver scelto la strada dell’appoggio alla giunta Casini senza coinvolgere il partito a più alti livelli. Una decisione che aveva portato le dimissioni in blocco dei vertici del circolo locale, con il segretario cittadino Sergio Dante che ci aveva ripensato poche ore dopo, tornando in sella. E hanno finito di inasprire gli animi anche le ultime dichiarazioni del consigliere Bruno Di Masci, che in sostanza ha ammesso di non preoccuparsi più di tanto né della situazione in atto né delle misure annunciate dalla segreteria regionale del Pd. Proprio per questo, il segretario regionale Renzo Di Sabatino, e quello provinciale, Francesco Piacente, sono pronti a prendere «misure idonee alla gravità della situazione». Entro la settimana i tre verranno convocati a Pescara.
Tali provvedimenti potrebbero essere da un lato “personali”, cioè riferiti ai tre singoli consiglieri comunali passati dalla minoranza alla maggioranza, dopo aver ottenuto in dote una buona dose di assessori in giunta, oppure potrebbero essere riferiti al partito sulmonese. Il circolo del Pd di corso Ovidio, infatti, è stato più volte commissariato in passato proprio per la mancanza di scelte condivise o di successi elettorali. Nemmeno le primarie di domenica sembrano essere riuscite a riavvicinare tutti gli iscritti o comunque i simpatizzanti Dem, dal momento che hanno votato 746 persone, circa 350 in meno del 2013 quando Matteo Renzi diventò segretario e ottenne la maggioranza anche nel gazebo di piazza Garibaldi. Domenica, invece, ha spopolato in città Nicola Zingaretti, che ha preso 406 voti, seguito dai 203 di Maurizio Martina e dai 137 di Roberto Giachetti. Durante le operazioni di voto e gli scrutini il capogruppo Pd in consiglio comunale Di Rienzo e il vice segretario Carlo Piccone, tra i dimissionari del circolo, sono stati fianco a fianco per tutta la giornata, ma saranno ora i vertici regionali a decidere di nuovo per loro.
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