3G, i lavoratori bocciano i sindacati
Dipendenti all’attacco sui tagli annunciati: le strategie adottate sono fallimentari
SULMONA. I nuovi esuberi annunciati dalla 3G compromettono il rapporto di fiducia che dovrebbe essere tra sindacati e lavoratori. Questi ultimi, esasperati da annunci di tagli e crisi mai risolte, se la prendono con la politica sindacale, a loro dire obsoleta e lontana dalle loro esigenze e professionalità. «Riteniamo che il modello di sindacato che difendendo teoricamente tutti i lavoratori occupati stabilmente e privilegiando quelli con maggior anzianità di servizio sta mettendo di fatto in crisi tutto il perimetro occupazionale, ovvero tutti i lavoratori», incalzano gli operatori del call center, «questo avviene rifiutando che sia riconosciuta ai lavoratori anche la minima valorizzazione delle difformi professionalità e qualsiasi riferimento alla meritocrazia quando è indispensabile procedere a scelte comunque dolorose. Il problema è che aver ritenuto che questa posizione meritasse, a nostro avviso, un serio confronto ci fa tacciare di filo-aziendalismo. Crediamo che sia necessario passare a un nuovo modello di sindacalismo che sia in grado sostenere ogni dipendente, ad iniziare dai più vulnerabili che non sono necessariamente quelli con maggior anzianità, ma giovani con spiccata professionalità. Non è facile affrontare questi temi, ma riteniamo necessario che i rappresentanti dei lavoratori ci ascoltino, che operino per una soluzione dal più ampio perimetro occupazionale, non la mera difesa dei loro iscritti che riteniamo non siano migliori di noi». Gli operatori, dunque, pretendono di essere coinvolti nelle decisioni, superando gli steccati fra le sigle sindacali. «Vogliamo essere partecipi delle scelte», aggiungono, «vogliamo sindacati concreti e non affermazioni ideologiche sulla nostra pelle, vogliamo difendere il nostro futuro, non vogliamo essere servi né del padrone e né dei sindacati, non vogliamo essere pedine di una scacchiera dove siamo mangiati un giorno dall’azienda e uno dal sindacato». (f.p.)
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