A 12 anni dalla frana parte il cantiere di via Turati

15 Settembre 2021

Consegnati i lavori per la messa in sicurezza del costone e quindi di case e scuola Il progetto prevede un muro di contenimento di 7 metri e un sistema di rinforzo 

SULMONA. Una storia durata 12 lunghi anni si è conclusa ieri con la consegna dei lavori alla ditta vincitrice dell’appalto. È la storia infinita di via Turati e di un quartiere coinvolto da una frana che da 12 anni tiene in apprensione tutti i residenti.
Ieri la storia ha avuto un passaggio determinante, propedeutico alla messa in sicurezza del costone che si affaccia sul piazzale dell’area camping di Sulmona. Presenti alla consegna dei lavori il sindaco Annamaria Casini, l’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Zavarella, il dirigente comunale ingegnere Franco Raulli, oltrenaturalmente ai titolari della ditta Zappa di Sulmona che si occuperà dei lavori. Il progetto prevede la realizzazione di un muro di contenimento di circa 7 metri e di un sistema di rinforzo, nella parte alta, per consentire la stabilizzazione del costone di via Turati, che in passato era sede di una discarica abusiva e composto da materiale di risulta, estremamente fragile. Saranno poi realizzati micropali che dovranno sostenere il muro di contenimento. «Un lavoro portato avanti prima dal compianto vice sindaco Nicola Angelucci, che ha reperito le risorse, e poi ereditato dall’assessore Zavarella che ha impresso un’accelerazione alla conclusione delle procedure tecniche fino all’attuale consegna dei lavori», ha sottolineato il sindaco Casini, «un’altra promessa mantenuta che ci rende ancor più orgogliosi, viste le innumerevoli difficoltà finanziarie e burocratiche affrontate e per essere riusciti dove altri miei predecessori hanno fallito».
Soddisfatto l'assessore Zavarella: «Oggi per me è una bellissima giornata. questo traguardo, insieme a quello del liceo classico, mi riempie di orgoglio. Ringrazio tecnici e istruttori direttivi e amministrativi che sono stati al mio fianco, insieme ai dirigenti, con passione e professionalità. L’ennesima dimostrazione che noi siamo abituati a parlare con i fatti e non con le promesse mai mantenute». Era l’inizio del 2009 quando una parte della circonvallazione orientale, a ridosso di via Japasseri, franò portandosi dietro una parte della scarpata. Questo evento eclatante aggiunto ai continui movimenti di via Turati, che avevano provocato l’instabilità di tutte le abitazioni della zona e dell’edificio scolastico delle medie “Serafini”, aveva portato i residenti a mettere in atto numerose azioni di protesta, alcune anche clamorose. Nel corso degli anni il Comune si è impegnato a risolvere il problema senza però riuscirci. Fondi arrivati dalla Regione e poi dirottati in altri settori hanno complicato ancora di più la vicenda, portandola avanti fino a qualche mese fa. (c.l.)
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