A Borgo Rivera è stato inaugurato il Parco delle acque

20 Ottobre 2016

Per ora è di 2000 metri quadrati, presto diventeranno 6000 L’assessore Capri e il sindaco Cialente: opera strategica

L’AQUILA. A Borgo Rivera è nata la città, che richiama nel nome il suo legame con l’acqua sorgiva che alimenta le 99 Cannelle, la fontana simbolo dell’Aquila. E’ qui che il 16 dicembre del 2010 il Fai inaugurò il restauro della prima opera, le 99 Cannelle appunto, a un anno e mezzo dal terremoto che sconvolse L’Aquila. Un nuovo pezzetto della riqualificazione di uno dei quartieri più belli e anticamente popolati è stato consegnato alla città ieri con l’inaugurazione del "Parco delle acque", duemila metri quadrati - che diventeranno seimila con il recupero anche della zona sovrastante, dove si trova una vecchia conceria da trasformare, nei disegni del sindaco, in un B&b - espropriati ai privati, un’area verde, arricchita già dal recupero anche dell’ex mattatoio, oggi museo Munda, a cui si aggiunge la pedonalizzazione di via Tancredi da Pentima, nel silenzio rotto soltanto dal passaggio dei treni e dall’acqua che sgorga e che scorre. Uno scenario romantico, che per essere tale è costato 600mila euro, di cui soltanto 100mila effettivi per il recupero (i restanti 500mila sono serviti per pagare gli espropri): come dire, basta così poco per ottenere qualcosa di bello. Sarà un classico parco di lettura, sicuramente amatissimo dai novelli sposi per aperitivi pre-pranzo matrimoniale. «Ci si potrà sedere, leggere libri, è un posto per tutti» ha commentato l’assessore ai Lavori pubblici Maurizio Capri, che ricorda come il "Parco delle Acque" rientra nel piano generale dei parchi e parchi giochi che l’amministrazione comunale sta risistemando (o realizzando ex novo) in città e nelle frazioni. I principali sono quello del Castello e quello al Parco del Sole. Il parco di Borgo Rivera, che sarà inizialmente gestito dal Comune ma poi affidato tramite bandi pubblici a gestori privati, è stato finanziato con i fondi del dipartimento di Protezione civile messi a disposizione per opere finalizzate a prevenire il dissesto idrogeologico.

«Una zona strategica per la città» ha aggiunto Capri, affiancato ieri dal sindaco Massimo Cialente, «e sito d’interesse archeologico».(m.g.)

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