A Camporotondo si torna a sciare Possibili le gare di slalom gigante

9 Novembre 2021

Il sindaco Lorenzin: è tutto pronto per la riapertura degli impianti che abbiamo affidato a una società Intanto l’amministrazione è in attesa dei fondi dalla Regione per il sistema d’innevamento artificiale

CAPPADOCIA. Il biglietto da visita con cui il Comune di Cappadocia si accinge ad accogliere gli appassionati di sport invernali post-pandemia è “Ski in the wood” (sciare nel bosco), lo stesso col quale due anni fa aveva annunciato la riapertura, dopo essere rimasti chiusi per 18 anni, degli impianti sciistici di Camporotondo.
In più però ai turisti è riservata una sorpresa: una delle tre piste potrà essere utilizzata per lo svolgimento di gare di slalom gigante. «Per ottenere il riconoscimento da parte della Federazione nazionale sci», spiega il sindaco di Cappadocia, Lorenzo Lorenzin, «abbiamo sistemato la pista nera, adatta ai professionisti, eliminando, previa autorizzazione, un tratto di bosco che avrebbe potuto mettere in pericolo l’incolumità degli sciatori. Ora tutto è pronto per riaprire gli impianti: aspettiamo solo la neve. Nel frattempo», prosegue il primo cittadino, «speriamo di ottenere dalla Regione i fondi che ci consentano, qualora non dovesse nevicare, di attivare il sistema di innevamento artificiale». Oltre alla pista nera ve ne sono altre due, una rossa e l’altra blu, con diverso grado di difficoltà: vi potranno dunque sciare tutti, dai bambini a più esperti. A servizio degli sciatori vi sarà una seggiovia biposto di nuova generazione. A fare da cornice alla stazione sciistica di Camporotondo vi è la faggeta più vasta d’Europa, con alcune oasi incontaminate che ben si prestano allo sci di fondo e alle escursioni con le racchette. Un vero Eden sia per gli appassionati di sport invernali sia per gli amanti della natura. Camporotondo dispone anche dei servizi e delle strutture ricettive necessarie per accogliere i turisti. «Oltre a due alberghi», rassicura il sindaco, «a disposizione di chi sceglie il nostro territorio per le vacanze, ci sono numerosi appartamenti che i proprietari danno in fitto. Inoltre abbiamo già appaltato a una ditta il servizio di pulizia delle strade e di sgombero della neve». La gestione degli impianti sciistici è stata affidata a una società privata, con un nome in sintonia con l’ambiente: “I bucaneve”. Nel 2019, invece, il Comune l’aveva gestiti in economia. «Con la riapertura degli impianti», afferma Lorenzin, «il Comune di Cappadocia conta di rilanciare il turismo e di far ripartire l’economia. Migliaia di sciatori, soprattutto romani e del Frusinate, che negli ultimi due decenni si sono diretti verso altre stazioni sciistiche, troverebbero conveniente scegliere Camporotondo, località che possono raggiungere in minor tempo».
«Alle porte della stagione invernale», aggiunge Silvia Federici, consigliere comunale con delega al Turismo e Cultura, «non possiamo che essere ottimisti, con la speranza che sia il momento della rinascita per il territorio». A trarre vantaggi dalla riapertura degli impianti di Camporotondo, oltre a Cappadocia, saranno Carsoli, Tagliacozzo e Capistrello.
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