A Castel di Sangro nasce il bosco diffuso

15 Maggio 2021

L’iniziativa del reparto Biodiversità dei carabinieri in collaborazione con il Comune e la scuola media

CASTEL DI SANGRO. Un piccolo “bosco diffuso” ha preso vita a Castel di Sangro. A realizzarlo i carabinieri del reparto Biodiversità di Castel di Sangro, in collaborazione con il sindaco Angelo Caruso e insieme a 60 alunni della scuola secondaria di primo grado accompagnati dai docenti.
Gli alberi di faggio, agrifoglio, acero, sorbo, sanguinello e pero corvino sono stati messi a dimora nel parco pubblico sul fiume Sangro. I ragazzi hanno partecipato attivamente alla piantumazione insieme ai volontari in servizio nel reparto carabinieri Biodiversità, undici ragazzi tra i 20 e i 25 anni che stanno lavorando grazie al progetto Life Esc360 (monitoraggio della biodiversità nelle riserve statali comprese nelle aree della Rete Natura 2000 dell’Unione Europea). Gli alunni delle scuole sono stati coinvolti in divertenti e istruttivi giochi di riconoscimento dei frutti delle specie messe a dimora e del loro ruolo ecologico.
L’iniziativa, in corso in tutta Italia, rientra nel progetto nazionale di educazione ambientale “Un albero per il futuro-crea il bosco diffuso”, volto alla costituzione di centinaia di piccoli nuclei di foreste autoctone, la cui posizione potrà essere visualizzata tramite un’apposita applicazione che consentirà anche di verificare in tempo reale il loro contributo all’assorbimento di Co2 da parte della biosfera. L’habitat che è stato ricostituito a Castel di Sangro, protetto anche a livello europeo, è la faggeta mesofila con agrifoglio. Si tratta di un habitat che deve essere strettamente tutelato, anche perché giudicato in stato di conservazione cattivo e in peggioramento in base all’ultimo rapporto del ministero per la Transizione ecologica e dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. (e.b.)
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