A Collarmele si parla di lavoro e di giovani nel mondo diffuso
COLLARMELE. Gli studenti entrano in contatto con il mondo del lavoro e si preparano a nuove esperienze nelle imprese locali. Aziende, sindacati, istituzioni, agenzie per il lavoro, scuole e Consulta...
COLLARMELE. Gli studenti entrano in contatto con il mondo del lavoro e si preparano a nuove esperienze nelle imprese locali. Aziende, sindacati, istituzioni, agenzie per il lavoro, scuole e Consulta giovani Collarmele si sono dati appuntamento nella Marsica orientale per il progetto “Giovani in un mondo diffuso”.
L’iniziativa, pensata per accompagnare gli studenti delle quinte superiori delle scuole di Avezzano nel primo contatto con il mondo del lavoro, è stata promossa dall’amministrazione comunale e dal consigliere Sara D’Agostino, e dalla Consulta giovani di Collarmele, e sposata da numerose agenzie per il lavoro: Adecco, Gi Group, Manpower e Openjobmetis SpA.
La presidente della Consulta, Simona Del Fiacco, ha illustrato la situazione del territorio, mentre il sindaco di Collarmele, Antonio Mostacci, ha fatto gli onori di casa ricordando che «i giovani sono un patrimonio, in virtù di abilità multitasking».
Il consigliere D’Agostino ha rimarcato il senso dell’iniziativa che mira ad «avvicinare al lavoro le nuove generazioni, che nasce dal fatto che l’Italia purtroppo si muove in controtendenza rispetto al resto dell’Europa per quel che riguarda la disoccupazione giovanile, da noi drasticamente più alta».
Le agenzie per il lavoro hanno presentato i contenuti degli incontri che nei prossimi mesi terranno nelle scuole superiori di Avezzano, per dare strumenti formativi ai ragazzi alle prese con il primo approccio con il mondo del lavoro.
«Stiamo vivendo la fase industriale conosciuta come Impresa 4.0», ha commentato il manager di LFoundry, Sergio Galbiati, «caratterizzata da cambiamenti velocissimi. Si è passati così dall’industria pesante di stampo fordista a quella pensante dei giorni nostri: oggi è richiesta soprattutto alta conoscenza e capacità di adattarsi a queste trasformazioni. È utile allora difendere un vecchio concetto di lavoro? Ecco allora i miei suggerimenti: risvegliate ciò che è locale, esaltando l’artigiano che è in voi, e studiate perché oggi bisogna essere pronti a gestire la complessità».
A sua volta, il segretario nazionale della Uilm, Rocco Palombella, ha definito «geniale, nobile e coraggiosa l’idea di questo percorso. Soprattutto coraggiosa, perché la crisi di oggi riguarda proprio coloro che dovranno accompagnare questi ragazzi: gli adulti».
L’assessore regionale ai Lavori pubblici, Lorenzo Berardinetti, ha ricordato che «la Regione ha lavorato tanto in questi anni per sostenere e affiancare le imprese. Da ultimo, con il Pacchetto giovani che mette a disposizione 6 milioni di euro per nuova occupazione. Progetti come questo che prende il via oggi vanno nella giusta direzione perché hanno il grande vantaggio di mettere insieme mondi che faticano a parlarsi».
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