A Filetto avviati i lavori per l’antica parrocchiale

25 Luglio 2022

L’AQUILA. Sono iniziati da qualche settimana a Filetto i lavori di riscoperta e valorizzazione di quello che resta della cosiddetta “Chiesa vecchia” che è stata a lungo la parrocchiale e poi...

L’AQUILA. Sono iniziati da qualche settimana a Filetto i lavori di riscoperta e valorizzazione di quello che resta della cosiddetta “Chiesa vecchia” che è stata a lungo la parrocchiale e poi abbandonata e dimenticata. I lavori, per un costo complessivo di 140.000 euro, sono divisi in due lotti (il primo, quello avviato, prevede una spesa di circa 70.000 euro) e sono a cura del Segretariato regionale per i beni culturali. Della chiesa si tornò a parlare nel 2014, quando un cittadino di Filetto, Giovanni Altobelli, dalle pagine del Centro e da Assergi racconta, lanciò un appello affinché si avviassero scavi per riportare alla luce le tracce dell’edificio sacro e, in seguito, si avviasse una campagna di valorizzazione dello storico luogo che – insieme ad altre bellezze naturali e architettoniche – della zona di Filetto, potesse rappresentare un’attrattiva per i turisti e gli escursionisti che frequentano il Gran Sasso.
LA STORIA
«La chiesa», afferma Altobelli, «si trova sul lato Nord di Filetto, vicinissima al paese. Eretta presumibilmente all’inizio del 1400 su una rupe rocciosa a 1.056 metri di altitudine fu dedicata a San Giovanni Battista e per secoli è stata la parrocchia del borgo».
IL TERREMOTO DEL 1703
«A causa del terremoto del 1703, che la danneggiò molto», continua Altobelli, «la chiesa fu abbandonata e di fatto dimenticata anche perché i filettesi decisero di ricostruire una nuova chiesa al centro del paese sempre dedicata a San Giovanni Battista. Tra il 1703 e il 1884 la cosiddetta chiesa vecchia fu utilizzata come cimitero. Le salme dei defunti venivano calate attraverso una botola, che in questi giorni è tornata alla luce, che si apriva al centro del pavimento dell’edificio. La zona antistante la chiesa vecchia», sottolinea Altobelli, «purtroppo nel tempo è diventata una discarica abusiva che è stata bonificata solo nel 1991. Successivamente è stato creato un piccolo parco munito di fontana con una comoda strada illuminata che porta alla parte più alta del paese detta il Castello in quanto alla fine del 1500 vi si trovava appunto un castello, eretto sotto la dominazione spagnola e in particolare del capitano Alonzo Zunica».
ANTINORI
Nel tardo 1700 il vescovo e storico Antinori la descrisse “riccamente affrescata di dipinti cinquecenteschi, e adorna di altari, dedicati a San Giovanni (il maggiore), alla Vergine del Rosario, al Crocifisso e a San Cristoforo”.
GROTTE RUPESTRI
In zona ci sono anche le grotte rupestri di Filetto. Secondo la leggenda sarebbero state la dimora di San Crisante. Le grotte furono usate fino al XIX secolo come rifugio dei pastori transumanti”.
ABBAZIA
Nei pressi di Filetto c’è pure l’Abbazia dei Santi Crisante e Daria (XII secolo). Sarebbe stata realizzata dai signori di Poppleto (Coppito) nel 1140.
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