A Frattura si salvarono i tosatori

Gli uomini erano in Puglia e morirono soprattutto donne e bambini
di Luca Gianotti
A Scanno il mio cammino, la Spirale della memoria, ha avuto un momento emozionante. Scanno fu evitata dal terremoto del 1915, ma Frattura, la sua frazione, subì la peggior sorte: morirono 162 persone, molte donne e bambini, su 350 presenti in quel momento. Molti uomini erano in Puglia a fare i tosatori. Si salvarono.
A raccontarmi tanti episodi è Ilde Galante, la cui nonna di 7 anni si salvò sotto le macerie. Ora lei sta scrivendo un libro di racconti su quello che la nonna le ha tramandato. Insieme a Ilde incontro l'architetto Giovanni Di Cesare, e altri abitanti di Frattura: Palmerino Caputo, Armando Iapolla. I feriti furono soccorsi dalla Croce Gialla di Ancona, e il legame con questa storia è ancora forte.
Arrivo a Frattura nella neve, cammino tra i ruderi accompagnato da Palmerino, è un colle carico di memoria, e chi ci abitò non lo vuole dimenticare.
Proseguo il mio cammino da solo, salgo nella neve fino al valico della Cona, per poi scendere di quasi mille metri di dislivello, prima a Castrovalva, una frazione immortalata da Escher, poi ad Anversa degli Abruzzi, altro bel paese aggrappato sulle gole del Sagittario. Fuori dal paese alloggio all'agriturismo “La porta dei parchi”, famoso per i suoi formaggi biologici, come le ricottine affumicate al ginepro.
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