A Paganica tutto pronto per la futura caserma

L’ AQUILA . Mercoledì, alle 10, nella sala “Sandro Spagnoli” del palazzo dell’Emiciclo ci sarà un consiglio comunale con numerosi punti all’ordine del giorno fra cui la “cessione a titolo gratuito in...
L’ AQUILA . Mercoledì, alle 10, nella sala “Sandro Spagnoli” del palazzo dell’Emiciclo ci sarà un consiglio comunale con numerosi punti all’ordine del giorno fra cui la “cessione a titolo gratuito in favore dello Stato, per il tramite del Ministero dell’Economia e delle Finanze-Agenzia del Demanio, delle aree e del fabbricato esistente siti nella frazione di Paganica, per la realizzazione della nuova caserma dei Carabinieri”.
Si tratta del passaggio, forse definitivo, per concludere l’iter che dovrebbe portare alla realizzazione della caserma dell’Arma nella frazione aquilana al posto di dove prima c’era la scuola media. Un passaggio che sembrava cosa fatta già qualche mese fa ma a settembre 2022 “l’Agenzia del Demanio ha espressamente richiesto, di adottare una nuova delibera consiliare al fine di specificare che la cessione a titolo gratuito interessa sia il terreno che l’immobile sovrastante, e di specificare i dati catastali”.
«La nuova caserma», si legge nella relazione al progetto di fattibilità «è destinata a uffici, servizi e alloggi, sviluppandosi su tre piani fuori terra e un piano seminterrato. La superficie utile lorda è di 1913 metri quadrati. Al piano terra sarà collocata l'area operativa e logistica. Al primo piano la foresteria e due alloggi privati a servizio del personale della caserma, due alloggi privati anche al secondo piano mentre il piano seminterrato è destinato ad autorimessa. L’obiettivo è realizzare una struttura che si inserisca bene in un contesto urbanizzato caratterizzato dalla presenza di edifici storici di pregio, e che abbia una zona pedonale di accesso e accoglienza di uso pubblico benché ricadente all'interno del limite di proprietà dell’Arma. La recinzione sarà limitata alla sola porzione posteriore e laterale del fabbricato lasciando libero il fronte principale al fine di salvaguardare il contesto storico supplendo alle esigenze di sicurezza con la previsione di un impianto di videosorveglianza e con adeguata protezione degli infissi». (g.p.)

