A passeggio con il sindaco: «Così cambio questa città»

7 Ottobre 2020

Di Pangrazio con un cronista del Centro: «Sposto il T-red a un altro incrocio»

AVEZZANO. Il telefonino nella tasca squilla a ogni passo. Tanti lo incrociano giurandogli di averlo votato. Qualche automobilista accenna a una festosa suonata di clacson. Gianni Di Pangrazio saluta e tira dritto, senza farsi distrarre perché nella sua testa ci sono le idee per la città, snocciolate passeggiando con un cronista del Centro. Piazza Risorgimento, via Cataldi, via Marconi, il Palazzaccio, piazza Torlonia, poi lo sguardo alla periferia e, ancora, via XX Settembre, il Salviano. La passeggiata tocca vari angoli di città e tanti temi.
LA FONTANA. La prima è una bocciatura e riguarda parte della fontana di piazza Risorgimento. «Questa fontana con l’acqua sempre sporca non si addice alla città», sottolinea Di Pangrazio, «la parte centrale dovrà essere soltanto illuminata e non avere più acqua, perché è pericolosa per i ragazzini e tutti i giorni si riempie di sporcizia».
TASSE E NEGOZI. Per strada s’incrociano troppi negozi chiusi. «Faremo subito una riunione con i commercianti, ma anche con i proprietari delle attività», riprende il sindaco, «analizzerò immediatamente il bilancio, dopo l’insediamento, e una delle prime cose è finanziare alcune spese con il Recovery Fund, liberare risorse e destinarne una parte alla riduzione di Imu e Tari».
PISTA CICLABILE. Di Pangrazio vuole «togliere i cordoli della pista ciclabile» rendendola «più sicura attraverso delle prescrizioni per i ciclisti, come stop a tutti gli incroci. Studieremo le soluzioni più idonee».
MOVIDA E SICUREZZA. Come far conciliare movida e diritto al riposo dei residenti? «Modificheremo subito i regolamenti di polizia locale», riprende, «e ordineremo l’allontanamento di chi disturba, fa risse o deturpa il patrimonio, magari solo abbandonando bottiglie per tutta la città. Questo sarà fatto nei primi mesi della mia amministrazione. Voglio anche rivedere la pianta organica della polizia locale per capire se ci sono margini per assumere agenti».
SCUOLE CORRADINI. Verranno spostate. E l’attuale edificio? «La facciata rimane così perché è vincolata ed è uno dei pochi monumenti storici», afferma, «confronteremo le nostre idee con quelle delle associazioni e della minoranza per vedere come far diventare questo edificio un’attrazione della Marsica».
PALAZZACCIO. Il parcheggio del palazzo ex Inail, detto Palazzaccio, è diventato bivacco nelle ore notturne. «Lo chiuderemo nelle ore notturne», promette ai residenti, «i tecnici devono darmi una soluzione per evitare che questa zona diventi simbolo di degrado e di pericolo».
TEATRO RAP. Una delle prime iniziative. «Mi piacerebbe partire dai giovani, con una manifestazione a fine ottobre, al Teatro dei Marsi, dedicata al rap».
CATTEDRALE E VIGILANZA. Non passa mattina senza una segnalazione di degrado del parroco della cattedrale, don Claide. «Ho parlato con don Claide e con la polizia locale», chiarisce Di Pangrazio, «tutti i punti sensibili della città saranno vigilati. La polizia locale dovrà avere questo specifico compito: più vigili possibili dovranno stare in strada e non negli uffici, li rimpiazzeremo con gli impiegati amministrativi».
PIAZZA TORLONIA. «Su piazza Torlonia», afferma il sindaco, «sono stati tanti gli errori della politica nel recente passato. La piazza faceva parte di un progetto di riqualificazione da 4,8 milioni che doveva essere collegato al Palazzo ex Arssa, con un’università nella sede che era del commissariato di polizia, con gli ex granai adibiti a biblioteche e sale per i giovani e con tutto il parco valorizzato e trasformato in un’area pedonale. Non sappiamo che fine abbiano fatto i 4,8 milioni ottenuti nel 2017 dal sottoscritto e lo andremo presto a verificare».
IL CASO T-RED. In via XX Settembre c’è il T-red, la telecamera al semaforo che ha inflitto migliaia di multe. «Quando prometto una cosa la mantengo, verrà tolto e studieremo la ricollocazione più idonea, come ad esempio all’incrocio tra via Nuova e via Pollaiolo o quello di Antrosano. In via XX Settembre non c’è mai stato un incidente grave».
SENTINELLE DEL SINDACO. Di Pangrazio vuole creare «la Consulta dei giovani» e «delle sentinelle nei quartieri della città». Come? «Con i miei candidati, ai quali ho promesso una tessera da consigliere del sindaco», annuncia, «faranno le sentinelle nei quartieri più isolati, da Pucetta al Cupello, per comunicare ciò che non va».
PARCO SALVIANO. «È il polmone di Avezzano», premette, «c’è un progetto di 15mila euro per creare una piccola cascata vicino al santuario, riattiveremo percorsi e binocoli e sistemeremo le aree fino a Cese con fondi in Provincia già disponibili».
PERIFERIE E FRAZIONI. «Penso a Caruscino, San Pelino, Antrosano, Castelnuovo e tante altre zone periferiche», sottolinea, «risistemeremo strade, marciapiedi, pubblica illuminazione e servizi. Creeremo spazi attrezzati e punti di ritrovo. Mi aspetto segnalazioni dalla città».
CASI COVID E SANITÀ. «Sono preoccupato dall’andamento dei contagi», conclude, «va convocato subito il Comitato ristretto dei sindaci e chiamerò oggi stesso il presidente Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila. Per contrastare la pandemia va rafforzata la sanità nella Marsica».