A rischio la storica Rassegna degli ovini

Camera di commercio e Comune di Castel del Monte non sono in grado di rispettare le norme restrittive. Ipotesi settembre
L’AQUILA. La pastorizia e la transumanza sono state per secoli la spina dorsale dell'economia aquilana. Oggi sono fenomeni residuali, anche se ci sono tantissimi allevatori che pur fra mille difficoltà non hanno intenzione di mollare. Ora rischia di essere pesantemente ridimensionata persino la Rassegna ovini di Campo Imperatore, che quest'anno dovrebbe celebrare la 59ª edizione. Il condizionale è d'obbligo perché gli organizzatori della manifestazione, Camera di commercio e comune di Castel del Monte, ancora non sono in grado di confermare la data tradizionale dell'evento, il 5 agosto. Anzi, è probabile che tutto slitterà alla prima o seconda settimana di settembre. E non solo. Se ci sarà, la Rassegna sarà in tono minore.
A spiegare i motivi delle difficoltà organizzative sono stati il presidente della Camera di commercio, Lorenzo Santilli, e il sindaco di Castel del Monte, Luciano Mucciante, affiancati dai rappresentanti delle organizzazioni di categoria, Coldiretti e Cia. «Tutta colpa», è stato detto, «della circolare Gabrielli, attuale capo della polizia (e noto all'Aquila per essere stato il prefetto del post sisma)». La circolare è nata a seguito dei fatti di Torino (gli incidenti, con un morto e centinaia di feriti, seguiti alla finale di Champions di un anno fa). L'applicazione letterale delle direttive sta mettendo in crisi moltissimi eventi medio-piccoli (tra cui decine di sagre che animano l'estate abruzzese). Nel caso della Rassegna ovini c'è anche un “peccato originale”. Lo scorso anno, infatti, alcuni escursionisti nell'accendere il fuoco per un barbecue provocarono un incendio che bruciò una vasta area di Campo Imperatore. Ne sono seguite polemiche e inchieste giudiziarie. Ieri mattina prima della conferenza stampa i vertici della Camera di commercio hanno fatto il punto. Ne è venuto fuori che in base alle presenze dell'anno scorso (stimate in almeno 15.000 persone giunte con circa 5.000 macchine) la circolare Gabrielli prevede una serie di misure che hanno costi altissimi. Si parla di recintare l'area della Rassegna, di presidiarla con decine di persone, di posizionare oltre 200 bagni chimici e poi autoambulanze, autobotti, persino un contapersone, che di fatto è come stabilire un numero massimo di accessi. In soldoni significa che i 50-60.000 euro che la Camera di Commercio spendeva solitamente per l'evento vanno moltiplicati per tre. Un costo insostenibile. Ecco dunque che già quest'anno la rassegna sarà ridimensionata (sembra un paradosso, ma si dovrà cercare di far salire molte meno persone del solito). Il comune di Castel del Monte aveva già abolito il mercato ambulante, lasciando solo gli stand con i prodotti del territorio. Ma non basta. Nei prossimi giorni verrà messo a punto un piano da sottoporre al Comitato per la sicurezza istituito in prefettura, per trovare una soluzione in grado di far svolgere la manifestazione, magari a settembre, se per agosto non sarà possibile.
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