A Roio sentiero religioso per i fedeli di tutta Europa

Il sindaco Cialente: la Via Matris con le statue dell’Addolorata dopo la Via Crucis Risistemeremo tutta l’area con ricettività all’edificio delle suore e campeggio
L’AQUILA. «Faremo del Santuario della Madonna di Roio un percorso religioso di interesse internazionale».
Niente Via Matris (la Madonna dei Sette Dolori) lungo il sentiero della Madonna Fore, quindi, ma tutto si sposterà sulla Via Mariana, la Via Crucis già esistente che dal Parco delle Rimembranze sale verso il Santuario della Madonna di Roio.
Lo ha detto il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, in risposta alla Confraternita dell’Addolorata e all’artista aquilano Walter Di Carlo, che ha scolpito sette statue di grande effetto emotivo, che rappresentano i Sette Dolori della Vergine durante il cammino di Gesù Cristo da Pilato fino alla Croce e poi alla deposizione e alla tumulazione, da collocare lungo il sentiero che da San Giuliano porta al Santuario della Madonna Fore, per tracciare la Via Matris.
Ma Cialente non è d’accordo e tira dritto con il suo progetto di Roio.
«Intanto in settimana incontrerò sia la Confraternita dell’Addolorata, che Walter Di Carlo», dice il primo cittadino, «ma soprattutto per spiegare che alla Madonna Fore c’è un progetto per finanziare tutti i sentieri, fino ad Arischia, Collebrincioni, la Jenca, il Vasto. Ma il progetto sul quale puntiamo fortemente è quello del recupero di tutta l’area intorno al Santuario della Madonna di Roio».
Un piano che coinvolge anche parte della pineta e l’edificio che ha ospitato prima le suore e poi la facoltà di Economia dell’Università dell’Aquila, ora in disuso.
«Vogliamo ridare vigore al culto mariano», spiega Cialente, «innanzitutto risistemando la Via Mariana, dal Parco delle Rimembranze, poi con il recupero degli usi civici, il recupero dello chalet della pineta e inserire il percorso della Via Matris alla fine della Via Crucis, installando lungo i sentieri le sculture dei Sette Dolori della Vergine realizzate da Walter Di Carlo; un percorso fino al Santuario della Madonna di Roio, passando per il Parco della Memoria dedicato alle vittime del terremoto».
Cialente nel progetto include anche il discorso dell’accoglienza. «Vogliamo realizzare nella ex struttura delle suore, accanto al Santuario di Roio, un punto di ricettività per l’accoglienza dei pellegrini e non solo. E anche un piccolo campeggio, per tende, roulotte e camper».
Tutto questo a fine consiliatura? Il sindaco assicura che il progetto «avrà certamente continuità anche con la prossima amministrazione comunale, non è una promessa elettorale. Qualunque sia l’esito delle prossime elezioni comunali, mi impegnerò a realizzare ciò che sto promettendo».
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