A San Demetrio l’offerta turistica ora viaggia sul web

Progetto del Comune per il rilancio dell’area vestina Il sindaco Cappelli: «Bisogna puntare sul territorio»
SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. Molto più di un sito web. Un progetto di sviluppo sinergico e di rilancio turistico dell'intera area del parco regionale Sirente-Velino: da Santo Stefano di Sessanio e Calascio, a Fossa fino ad Acciano e all’Altopiano delle Rocche, passando per San Demetrio ne’ Vestini, che custodisce due dei gioielli naturalistici più importanti del territorio, il lago Sinizzo e le Grotte di Stiffe.
Alla presentazione ufficiale del programma “Visit San Demetrio”, ieri, erano presenti sindaci e amministratori del comprensorio: tra gli altri, il commissario del parco regionale Sirente-Velino, Igino Chiuchiarelli, il presidente della Dmc Abruzzo Qualità, Massimiliano Bartolotti, il sindaco di Fagnano Alto, Francesco D’Amore e il sindaco di Villa Sant’Angelo, Domenico Nardis che hanno convenuto «sulla necessità di fare squadra e dare un contributo al progetto di sviluppo turistico, ognuno in base alle proprie specificità».
In sala anche il neo-amministratore del Centro turistico del Gran Sasso, Dino Pignatelli, e i titolari di tre alberghi aquilani: l’hotel Azzurro, il Federico II e l’Amiternum. Proprio gli albergatori avranno una parte importante nel programma, che della ricettività e delle tipicità locali ha fatto dei punti di forza.
A fare gli onori di casa, il sindaco di San Demetrio, Silvano Cappelli, che ha spiegato «i motivi che hanno spinto l’amministrazione comunale a premere sull’acceleratore per valorizzare il comprensorio vestino. Un’area ricca di spunti e opportunità turistiche, poco conosciute e valorizzate. Un percorso che parte dalla piattaforma web Visit San Demetrio, ha detto Cappelli, «dove i turisti potranno trovare tutte le informazioni necessarie a un soggiorno in zona: storia, cultura, siti di rilevanza naturalistica, attrazioni, percorsi escursionistici, strutture ricettive ed enogastronomiche. Il tutto in versione multilingue. Il futuro di San Demetrio, e dell’area ricompresa nel parco Sirente-Velino, passa attraverso il turismo».
Il progetto è stato illustrato, nei dettagli, da Andrea Ruggeri, il consulente che gestisce la piattaforma web, che ha sottolineato «la volontà di mettere a sistema le ricchezze storico-naturalistiche del territorio, per creare turismo. E in questo», ha detto, «un ruolo determinante devono esercitarlo gli operatori alberghieri ed economici, le associazioni, gli enti locali». Il sito presenta diverse sezioni, che annoverano i punti di maggior interesse: L’Aquila e i suoi monumenti, lago Sinizzo, Grotte di Stiffe, L’Aquilandia, Cammino di Celestino V, Tratturo magno, via Crucis, la necropoli di Fossa, il parco regionale Sirente-Velino. Si passa, poi, ai percorsi turistici e alle piste ciclabili, e alle indicazioni su dove dormire, con le più importanti strutture ricettive della zona, e dove mangiare, in un percorso enogastronomico alla scoperta delle tipicità.
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