A sbafo in ristoranti e bar col reddito di cittadinanza

25 Agosto 2020

Una 35enne è sotto inchiesta: pagava con la carta intestata a un’altra persona Scoperte numerose consumazioni da 10 a 25 euro in locali di tutta la Marsica 

AVEZZANO. Utilizzava i soldi del reddito di cittadinanza di un’altra persona per pranzi e cene nei ristoranti della zona. Per il pagamento, infatti, strisciava la card intestata a un’altra persona, la cui posizione è ancora al vaglio degli investigatori. Tutto ciò fino a quando non è stata scoperta finendo sotto indagine. Si tratta di una donna di Avezzano, N.G., 35 anni, che al momento del pagamento presentava una carta utilizzata per gli acquisti tramite reddito di cittadinanza. Nonostante la cosiddetta card Rdc fosse intestata a uomo di Avezzano, secondo la ricostruzione degli investigatori, l’avezzanese era riuscita a pagare numerosi conti in pochissimo tempo. I fatti risalgono ai mesi precedenti al lockdown. In tre giorni la ragazza era riuscita a spendere oltre 150 euro di credito per cene ai ristoranti. Le consumazioni però riguardavano anche i bar, dove venivano pagate colazioni. I ristoranti visitati si trovano in tutta la Marsica, da Aielli fino a Scurcola Marsicana, oltre che ad Avezzano. Spese da 10 a 25 euro ogni volta. Tutto è andata avanti fino a quando non è arrivata una segnalazione alle autorità. Le forze dell’ordine hanno rintracciato la donna e sequestrato la carta, facendo partire l’inchiesta. Sono scattati gli accertamenti e ora la 35enne deve rispondere dell’accusa di indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito e di pagamento. Il pagamento con i fondi del reddito di cittadinanza, qualora se ne abbia diritto, possono prevedere anche pranzi o cene in un ristorante, visto che non esiste un divieto esplicito, ma non permettono il pagamento di pranzi e cene a terze persone. La coppia è assistita dagli avvocati Luca e Pasquale Motta.