A una società milanese il rilancio del Gran Sasso

L’AQUILA. È stata una società milanese, la Ptsclas spa, ad aggiudicarsi l’incarico di redigere il nuovo Piano di rilancio del Gran Sasso. Si chiude così l’indagine di mercato avviata lo scorso...
L’AQUILA. È stata una società milanese, la Ptsclas spa, ad aggiudicarsi l’incarico di redigere il nuovo Piano di rilancio del Gran Sasso.
Si chiude così l’indagine di mercato avviata lo scorso novembre dal Comune e alla quale hanno risposto 7 operatori economici del settore della promozione turistica: un’operazione che sfiora i 100mila euro – l’importo di aggiudicazione è di 94.490 euro – che aveva già generato un vespaio di polemiche, visto che ormai da decenni si parla di sviluppo della montagna aquilana e nel corso del tempo sono stati già presentati diversi progetti. Dunque, sarà una società con sede legale a Milano a dover predisporre quello che nella determina dirigenziale firmata ieri viene definito il «piano di interventi per il rilancio e il potenziamento del polo di attrazione turistica del Gran Sasso».
Un documento che avrà l’obiettivo di promuovere lo sviluppo e la crescita turistica, da attuarsi attraverso la valorizzazione complessiva integrata del territorio e delle sue risorse, naturali, culturali, enogastronomiche, materiali e immateriali.
Non si parla della stazione sciistica di Campo Imperatore, per la quale esiste già il Piano d’area, ma dell’elaborazione di un progetto complessivo di sviluppo del turismo montano. L’importo a base di gara era di 98 mila euro e si è proceduto con il ribasso d’asta, tramite procedura negoziata a favore dall’offerta economicamente più vantaggiosa. Il sistema di valutazione ha previsto l’attribuzione massima di 80 punti per l’offerta qualitativa e 20 punti per l’offerta economica. La commissione di supporto al Rup, che ha esaminato le offerte, era composta dall’ingegnere Lucio Nardis, dirigente del settore Politiche ambientali e Protezione civile, nonché direttore del Dipartimento Ricostruzione, dall’ingegnere Mario Di Gregorio, funzionario tecnico in servizio al settore Rigenerazione Urbana, Mobilità e Sviluppo, e dall’ingegnere Michela Romito, istruttore direttivo tecnico in Servizio al settore Ricostruzione Beni pubblici. Le risorse necessarie sono state individuate grazie alla rimodulazione dei fondi Cipe del 2012. Lo scorso 31 ottobre la giunta comunale aveva approvato, a tale scopo, uno stanziamento complessivo di 150 mila euro. Nella delibera era ricordato che il territorio interessato ricade all’interno di Sic (Siti di interesse comunitario) e Zps (Zone di protezione speciale), che dal 2004 è stato approvato dalla Regione il Piano d’area del Gran Sasso, recepito dal Comune, e che questo piano «in fase di attuazione, ricomprende il solo distretto della stazione sciistica gestita dal Ctgs e, pertanto, non contempla il più ampio obiettivo della valorizzazione turistica estesa al comprensorio montano».
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