A Varrati una borsa di studio alla Bocconi

SULMONA. «Fare in modo che i nostri obiettivi convergano nella visione prospettica che ci siamo prefissati, perché il merito alla fine paga sempre».Alle 21 Emanuele Luca Varrati è appena uscito dall’U...
SULMONA. «Fare in modo che i nostri obiettivi convergano nella visione prospettica che ci siamo prefissati, perché il merito alla fine paga sempre».
Alle 21 Emanuele Luca Varrati è appena uscito dall’Università Bocconi di Milano, dove frequenta il corso di International economics and finance in inglese. Per i prossimi tre anni continuerà a farlo, grazie alla borsa di studio ottenuta dal prestigioso Premio Parete, nato per supportare il percorso formativo di uno studente meritevole. Il Premio Parete, istituito nel 2017 per volere del figlio Donato, è ispirato alla memoria della vita e dell’impegno di Ermando Parete, sopravvissuto alla tragedia della Shoah. Il Premio è andato a Giovanni Tamburi, banchiere e imprenditore. La premiazione si è svolta alla Bocconi.
L’ambìta borsa di studio per Varrati è arrivata dopo il diploma col massimo dei voti al liceo scientifico Fermi di Sulmona e un curriculum che ad appena 19 anni vanta già esperienze importanti all’estero, come quella degli studi in Canada durante il quarto anno di scuola superiore.
«Ho appena iniziato», racconta Varrati, da Milano, «ma vorrei lavorare nel campo della Finanza, prestando però attenzione alle classi più deboli. Credo fortemente in una finanza maggiormente inclusiva e più attenta ai bisogni di chi proviene da semplici realtà come la mia». E alla domanda di come si vede nel futuro, il giovane non ha dubbi: perfezionare gli studi all’estero per tornare in Italia. «Mi piacerebbe imparare il più possibile da esperienze all’estero, per poi riportare in Italia il meglio visto altrove», continua Varrati, «credo molto nelle potenzialità del nostro Paese e sono sicuro che sapremo sfruttarle al meglio».
L’auspicio del 19enne è lo stesso di Angela Zanatta, la sulmonese premiata nei giorni scorsi dal Capo dello Stato tra 26 studenti meritevoli in tutta Italia con il riconoscimento di Alfiere del lavoro, anche lei studentessa del Fermi.
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