Abbattuto l’albero del paradiso Era un monumento nazionale

MOLINA ATERNO. Addio all’albero del paradiso, il monumentale alianto della piazza di Molina Aterno. Lo evidenzia il coordinamento nazionale alberi e paesaggio e Pro natura Abruzzo. La pianta di quasi...
MOLINA ATERNO. Addio all’albero del paradiso, il monumentale alianto della piazza di Molina Aterno. Lo evidenzia il coordinamento nazionale alberi e paesaggio e Pro natura Abruzzo. La pianta di quasi 5 metri di circonferenza, e con oltre un secolo di storia, era considerata tra le più grandi e longeve d’Italia, già dichiarata di interesse monumentale. Di recente era stato inserito nelle poche centinaia di alberi secolari protetti per decreto regionale. «L’abbattimento», spiegano dall’associazione, «si è reso necessario perché l’Ailanto si era seccato e fino all’ultimo si è cercato di salvarlo creando un tavolo di concerto, ma ormai era troppo tardi. La decisione è stata presa dal Comune, d’intesa con il Parco Sirente-Velino, Forestale, Regione, associazioni e l’ausilio del ricercatore Kevin Cianfaglione. Peccato che le scelte fatte in passato dalle varie amministrazioni che si sono succedute, pur pensando al bene dell’albero, hanno finito con il sortire un effetto inverso, fino a facilitarne il collasso». L’intervento di taglio ha posto fine alla presenza della pianta nella pizza del paese, iniziata negli ultimi anni dell’800. Un record che potrebbe rappresentare un guinness dei primati se si pensa che gli Ailanti, in media, possono arrivare a 15 metri di altezza e sono poco longevi. Intanto dal tronco sono state ricavate due sezioni dell’albero che saranno esposte in locali pubblici. «La triste storia dell’Ailanto di Molina», concludono dall’associazione, «può insegnarci a rispettare meglio l’ambiente. In questi casi è necessario agire sempre con molto rispetto, professionalità e cautela, poiché una volta avuto il danno, non è mai possibile ristrutturare, ricostruire o riparare. Mentre per avere un altro albero occorrerà attendere un secolo».
Federico Cifani
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