Abbattuto lo storico pioppo monumentale

2 Dicembre 2018

San Benedetto dei Marsi, la rabbia del sindaco D’Orazio: «Uno scempio, qualcuno dovrà pagare»

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Il maestoso pioppo, simbolo delle lotte contadine e della riforma agraria del Fucino, non c’è più. È stato abbattuto e fatto a pezzi senza che l’amministrazione comunale di San Benedetto dei Marsi ne sapesse nulla. Per questo il sindaco Quirino D’Orazio, non appena si è accorto di quello che è successo, ha documentato l’accaduto e preparato un esposto che presenterà quanto prima alle autorità competenti. L’albero, come tanti altri esemplari di quel genere nel Fucino, era stato piantato intorno agli anni Cinquanta. Posto all’incrocio tra la strada Marruviana e la Cintarella, ha da sempre rappresentato un simbolo per tutti i residenti dei Comuni limitrofi e di quanti ora si interrogano sull’accaduto. «Sono pronto a denunciare chi lo ha tagliato», ha commentato il primo cittadino D’Orazio, «era uno degli alberi simbolo delle lotte contadine, un monumento naturale della nostra terra. D’estate, tanti agricoltori si rifugiavano sotto quel pioppo per cercare un po’ d’ombra dalla sua folta chioma e consumare un veloce pasto prima di tornare al lavoro nei campi». D’Orazio si è accorto solo ieri dell’accaduto e immediatamente si è attivato per capire che cosa abbia spinto qualche cittadino a tagliarlo. «Da quello che ho potuto constatarem, l’albero non era malato e quindi non doveva essere abbattuto per questioni di sicurezza, come spesso accade», ha continuato il sindaco di San Benedetto dei Marsi, «in ogni caso, rappresentando per tutta la nostra comunità un vero e proprio simbolo, credo che dovevamo essere messi a conoscenza di quanto stava avvenendo. Ho fatto delle fotografie e sto preparando una denuncia contro ignoti che presenterò nei prossimi giorni ai carabinieri forestali perché un tale gesto, per tutti noi di San Benedetto, resta inspiegabile. È un vero scempio ed è giusto che l’autore di questo gesto paghi». (e.b.)
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