l’aquila

Abruzzo. L’incubo del caro carburante: il taglio delle accise è inutile

l'illustrazione sul caro carburanti di Gabriele Cappi
26 Marzo 2026

Gasolio tornato a 2 euro al litro, ma in regione i prezzi variano a seconda delle province

L’AQUILA

Il prezzo di gasolio e benzina non scende. L'Abruzzo è poco al di sotto della media nazionale, ma vicino alla soglia critica. La guerra in Medio Oriente continua a far sentire i suoi effetti, con il caro carburanti che continua la sua corsa: i dati aggiornati danno, in regione, il gasolio self a 2,016 euro al litro e la benzina self a 1,734. Più contenuti i prezzi del Gpl servito, venduto a 0,668 euro, e del metano, a 1,455 euro al litro. Un trend in ascesa, nonostante gli interventi governativi che hanno ridotto le accise per 20 giorni. Ma il costo dei carburanti varia in base a zone e distributori…

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: all'Aquila la benzina non supera i 1,939 euro al litro, mentre il gasolio oscilla tra 2,229 e 2,319 euro. Più contenuti i costi a Pescara con la benzina self a 1,697 euro e il gasolio che va da 1,997 a 2,259. A Chieti la benzina è carissima: 2,299 euro al litro, con qualche eccezione in cui si scende a 1,899 euro. Il gasolio, invece, è fermo a 2,199 euro. Molto più contenuti i prezzi a Teramo, con la benzina self a 1,798 e il gasolio a 2,048. Consultando la mappa del Mimit, che consente di confrontare i prezzi applicati dai distributori di carburanti, il costo della benzina a Lanciano si aggira intorno a 1,769 euro, mentre quello del gasolio è fermo a 2,059. Ad Avezzano si va da 1,689 euro della benzina self ai 2,088 euro del gasolio; a Sulmona i prezzi sono 1,719 euro per la benzina self e 1,999 per il gasolio. I rialzi dei carburanti, registrati nelle ultime ore, riguardano tutta l'Italia, con la benzina che supera 1,8 euro in autostrada e il gasolio che sfiora 2,10 euro, fermandosi a 2,094.

CORSA DEI PREZZI

Secondo i dati del ministero dei Trasporti, la media regionale del gasolio arriva a 2,04 euro, mentre la benzina è a 1,74 euro al litro. Anche le Marche, che ieri erano l'unica regione a vendere il gasolio sotto i 2 euro, hanno varcato quella soglia. «Il gasolio più caro, non considerando le autostrade, si vende a Bolzano con 2,063 euro al litro», evidenzia l'Unione nazionale consumatori, «al secondo posto la Valle d'Aosta con 2,057, medaglia di bronzo per la Sicilia con 2,051 euro. Il rialzo giornaliero più alto per la Valle d'Aosta e il Friuli Venezia Giulia, dove un pieno di 50 litri costa 1 euro e 30 centesimi in più di ieri. Per la benzina vince la Basilicata con 1,773 euro al litro, medaglia d'argento per Bolzano con 1,767, poi la Calabria con 1,764 euro. Il rialzo maggiore in Friuli, +0,60 euro a rifornimento». In questo scenario, l'Abruzzo si colloca leggermente al di sotto della media nazionale, ma non è immune dall'aumento dei listini: la regione è infatti, al 20esimo posto, dopo le Marche che sono le più virtuose, per il prezzo del gasolio venduto, in media, a 2.016 euro al litro con una variazione del costo di un pieno di 50 litri, dal 24 al 25 marzo, di 0,80 centesimi. Per quanto riguarda la benzina, invece, si colloca al 17esimo posto della graduatoria nazionale degli aumenti: 1.734 il costo medio al litro con un incremento di 0,35, sempre considerando la variazione tra il 24 e il 25 marzo per un pieno da 50 litri. L'Unione consumatori parla di «escalation senza sosta», sottolineando come «gli aumenti giornalieri stanno rapidamente erodendo gli effetti del taglio delle accise introdotto dal governo». Secondo il Codacons, «di questo passo lo sconto fiscale potrebbe essere completamente annullato nel giro di pochi giorni, riportando i prezzi ai livelli precedenti al decreto». Un pieno di carburante, oggi, costa fino a 9 euro in più rispetto a prima dell'intervento sulle accise «con benefici ridotti rispetto alle previsioni», dicono le associazioni datoriali, «il rischio è che, alla scadenza della misura temporanea per ridurre i costi dei carburanti (in assenza di proroghe dall’8 aprile il decreto sulle accise non avrà più effetto), i prezzi possano schizzare di nuovo e superare i 2,5 euro per il gasolio e i 2 euro per la benzina».

POLITICHE DI PREZZO

Le politiche di prezzo dei diversi marchi restano estremamente differenziate. Secondo la rilevazione di Staffetta Quotidiana, su circa 20mila impianti in Italia, Eni, pur avendo aumentato i prezzi negli ultimi giorni, mantiene i livelli medi inferiori rispetto ai concorrenti: sul diesel oltre 12 centesimi al litro sotto Ip e otto-nove centesimi sotto Q8 e Tamoil. Sulla benzina circa dieci centesimi sotto Ip, otto sotto Tamoil e quasi sei sotto Q8. I prezzi medi rilevati ieri mattina dall’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy indicano per la benzina self service una media di 1,724 euro al litro (+0,005), per il diesel self service 1,987 euro (+0,008), per la benzina servito 1,861 euro (+0,006) e per il diesel servito 2,120 euro al litro (+0,009). Gpl e metano restano quasi invariati, rispettivamente a 0,665 euro al litro e 1,531. Sulle autostrade i prezzi medi sono decisamente più alti: la benzina self service è a 1,788 euro al litro, il diesel sfonda i 2 euro: esattamente 2,055 euro al litro, Gpl 0,775 e metano 1,548 euro.