Abusa sessualmente di una bimba Dodici anni di carcere al 44enne

26 Ottobre 2023

La violenza in uno scantinato, si presentava anche fuori dalla scuola: a denunciarlo è stata la piccola Tensione in aula, sentiti i genitori. Accolta in pieno la richiesta dell’accusa, la difesa farà ricorso

SULMONA. Dodici anni di reclusione, risarcimento da liquidare in sede civile, interdizione dai pubblici uffici e pagamento delle spese processuali. È la pena inflitta dal collegio giudicante del tribunale di Sulmona a un 44enne di un centro della Valle Peligna, finito alla sbarra con l’accusa di violenza sessuale su una minore. Secondo l’imputazione l’uomo avrebbe posto in essere atti sessuali con una bambina del paese. Il 44enne avrebbe chiesto perdono per quelle condotte, come riferito dai testi della difesa, ma i giudici hanno pronunciato la sentenza di condanna accogliendo la tesi del sostituto procuratore, Edoardo Mariotti, e della parte civile, l’avvocato Vincenzo Colaiacovo. Nel corso del dibattimento sono sfilati sette testimoni tra cui i familiari della piccola. Testimonianze a tratti drammatiche, che hanno scosso tutte le persone presenti in aula. Secondo le accuse raccolte dal pubblico ministero e confermate dalla piccola nel corso dell’incidente probatorio chiesto e ottenuto dalla pubblica accusa durante la fase preliminare del procedimento giudiziario, l’uomo, dopo essersi appartato con la piccola in uno scantinato, avrebbe abusato di lei toccandola nelle parti intime.
È stata la stessa piccola a raccontare tutto ai genitori quando, rientrando a casa piangendo, rivelò che quell’uomo del paese le aveva messo le mani addosso e la seguiva sempre aspettandola anche fuori dalla scuola. Il 44enne, proprio perché avrebbe insistito nel suo atteggiamento, è stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento. Misura che avrebbe violato più volte, tanto da spingere gli inquirenti ad aprire un altro filone giudiziario per violazione della misura cautelare. Nel corso del dibattimento c’è stato anche un duro intervento dell’avvocato di parte civile, il quale ha ripetutamente protestato contro l’atteggiamento della difesa, accusandola di spostare il dibattimento verso un altro procedimento in cui il padre della piccola è imputato per lesioni nei confronti dell’uomo che avrebbe molestato sessualmente la figlia, per averlo colpito con un piede di porco, mandandolo in ospedale. Nell'udienza di ieri mattina il pubblico ministero ha chiuso la sua requisitoria chiedendo 12 anni di carcere. Richiesta che il tribunale di Sulmona, riunito in seduta collegiale e presieduto da Pierfilippo Mazzagreco, ha accolto in pieno, condannato il 44enne proprio a 12 anni di prigione. La difesa dell’imputato ha annunciato che farà ricorso in Appello per una sentenza giudicata troppo pesante.
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