Abusava dell’ex moglie, arrestato Sconterà la condanna in carcere

Tre anni e 4 mesi la pena inflitta al 52enne residente a Carsoli a conclusione dell’iter giudiziario Altro caso in tribunale: 28 mesi a un operaio di 34 anni per maltrattamenti alla giovane consorte
AVEZZANO. Dovrà scontare 3 anni e 4 mesi di carcere per violenza sessuale nei confronti dell’ex moglie. Si tratta di un 52enne residente a Carsoli ma di nazionalità romena. Sulla scorta della sentenza, i carabinieri della compagnia di Tagliacozzo lo hanno arrestato. Il provvedimento è stato eseguito subito perché la Procura generale della Corte d’appello dell’Aquila ha emesso un ordine di carcerazione. L’iter giudiziario si è concluso con la sentenza di colpevolezza per il reato di violenza sessuale. I fatti risalgono ad alcuni anni fa. I militari dell’Arma in precedenza avevano eseguito una misura restrittiva in occasione di un episodio di violenza.
In quell’occasione furono proprio i carabinieri a prestare i primi soccorsi alla donna, conducendo poi le indagini in base ai fatti denunciati. Gli accertamenti portarono alla raccolta di una serie di elementi di prova a carico dell’arrestato, tanto da sostenere l’accusa nelle diverse sedi di giudizio penale di primo e secondo grado.
Il processo si è concluso con la sentenza definitiva passata in giudicato. Così il 52enne è stato raggiunto a casa ieri mattina ed è stato prelevato dai carabinieri. Dopo le formalità di rito l’uomo è stato trasferito nel carcere di Vasto, dove dovrà scontare la condanna.
VIOLENZA IN CASA
Anche un 34enne, accusato di maltrattamenti in famiglia e di violenza sessuale nei confronti della moglie, è stato condannato ieri dal tribunale di Avezzano. La pena inflitta con rito abbreviato dal gup Maria Proia è di 2 anni e 4 mesi. Si tratta di un giovane di origine marocchina, residente ad Avezzano dove lavora come operaio. Secondo l’accusa, si era reso protagonista per mesi, tra le mura domestiche, di violenze fisiche e psicologica nei confronti della moglie. Secondo gli accertamenti, la giovane marocchina veniva sottoposta quotidianamente a vessazioni e abusi. Era costretta a rapporti sessuali contro la sua volontà. Due gli episodi più gravi denunciati: a settembre 2019 e a luglio 2020. Era stato anche disposto dalla Procura di Avezzano l’allontanamento del marito dall’abitazione coniugale.
Il pm, Ugo Timpano, aveva avanzato una richiesta, con rito abbreviato, di 7 anni di reclusione. Il tribunale ha condannato l'imputato a 2 anni e 4 mesi. Parzialmente soddisfatto il difensore, l’avvocato Antonio Pascale. «Si tratta di fatti basati sulle sole dichiarazioni della parte offesa», ha dichiarato il legale, «per questo motivo presenteremo ricorso in appello».
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