Abusi su una ragazzina: a giudizio

25 Settembre 2019

Nei guai uomo di 46 anni che ha legami di parentela con la minorenne

L’AQUILA. Un uomo di 46 anni, nato a Sulmona ma residente all’Aquila, del quale il Centro non riporta le generalità né la residenza, a tutela esclusiva della vittima del reato, una minorenne sua parente, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di violenza sessuale. Egli comparirà il 21 gennaio del prossimo anno davanti al tribunale in composizione collegiale.
Lo ha deciso ieri il gup Giuseppe Romano Gargarella assecondando le richieste del pm Guido Cocco e delle parti civili mentre la difesa ha invocato il non luogo a procedere.
Sulla vicenda, avvenuta in città, sono pochi i particolari riferibili. All’imputato la pubblica accusa contesta di aver compiuto atti sessuali ai danni della minorenne contro la sua volontà e approfittando delle sue condizioni di inferiorità psichica. L’uomo, secondo il pm, le avrebbe detto di essersi innamorato di lei e di desiderare di avere dei rapporti. Successivamente avrebbe dato seguito a quanto enunciato attraverso una serie di atti sessuali. In aggiunta a ciò, contestualmente, lo stesso imputato avrebbe inviato alla persona offesa una serie di messaggi, fotografie e anche video a contenuto sessuale. I fatti contenuti nel capo d’imputazione risalgono al febbraio 2018. A seguito della prima denuncia – la minorenne, parte offesa insieme ai genitori, è stata poi sentita in sede di incidente probatorio – sono scattate le indagini che hanno portato, in tempi rapidi, ad accertamenti, tra i quali anche una perizia psichiatrica, oltre all’acquisizione di documentazione medica e di materiale informatico. Nel corso del procedimento l’uomo è assistito dagli avvocati di fiducia Giulio Agnelli e Patrizia D’Eramo. Le parti civili sono rappresentate dagli avvocati Simona Fiorenza del Foro dell’Aquila e Paolo Palma del Foro di Avezzano.(g.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.