Abusivi nelle “case parcheggio”: ora diffide e nuovo regolamento

Il municipio ha inviato le lettere a sette famiglie che non ne hanno più diritto, partiti altri controlli Oggi le nuove norme in consiglio. Tra le novità c’è la permanenza negli alloggi ridotta da 4 a 3 anni
SULMONA. Troppi abusivi e per alcuni inquilini che dovevano essere ospitati lì solo per alcuni mesi, le cosiddette “case parcheggio” sono diventate una soluzione definitiva. Così il Comune di Sulmona adesso ha deciso di correre ai ripari: sono prima partite le diffide a lasciare gli alloggi per chi non ne ha più diritto e nel frattempo è stato anche stilato un nuovo regolamento per portare legalità e ordine in un settore che in questi ultimi anni era stato un esempio continuo di violazioni e abusi.
Con il nuovo testo normativo che dovrà essere approvato nell’ultima seduta del consiglio comunale dell’anno, quella in programma per questa mattina alle 9.30, si cambia totalmente registro in città. La prima novità riguarda la durata massima di permanenza nella casa parcheggio, che scende da quattro a tre anni. Nel dettaglio si potrà restare nell’appartamento assegnato per un periodo di un anno e mezzo con possibilità di una proroga dello stesso periodo, ma solo se la situazione della famiglia continuerà ad essere d’emergenza. Sono stati poi rivisti i punteggi da attribuire a chi chiederà una casa parcheggio, come pure è stata introdotto un capitolo che prevede l’esclusione o la perdita dei diritti se il beneficiario non parteciperà ai bandi per l’assegnazione delle case popolari. Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, l’adozione del nuovo regolamento servirà ad evitare che una casa parcheggio diventi una soluzione definitiva come è stato fino ad oggi, ma costituisca una soluzione ponte.
Sono 81 gli alloggi a disposizione del Comune di cui sette occupati abusivamente. Per queste sette famiglie, dal municipio sono partite le lettere di diffida che intimano chi vi abita di lasciare immediatamente l’appartamento per cui non si ha più diritto e liberarlo per altri nuclei in difficoltà. Altro discorso riguarda gli abusivi che nel corso degli anni hanno perso i requisiti. Anche su questo fronte sono stati avviati i necessari controlli che saranno terminati entro la fine di gennaio. Intanto è slittata al nuovo anno anche la firma della convenzione tra il Comune di Sulmona e l’Ater per la gestione delle palazzine di edilizia popolare presenti sul territorio comunale. Questo a causa di un chiarimento chiesto dal sindaco Gianfranco Di Piero anche alla luce dei continui eventi di cronaca che si sono verificati in alcuni quartieri popolari della città. Con la nuova convenzione, infatti, il primo cittadino sulmonese vuole stabilire le competenze dei due enti riguardo il degrado urbano e la questione della sicurezza.
Ma il consiglio comunale oggi varerà anche il nuovo Piano di classificazione acustica. «Va a disciplinare le massime emissioni che sono ammissibili nelle varie aree in cui è stata suddivisa la città», ha spiegato l’assessore all’Ambiente Catia Di Nisio, «è uno strumento obbligatorio per i comuni e fa riferimento a quello che dovrebbe essere il benessere e l’inquinamento acustico. Andrà quindi a disciplinare il rumore delle strade, dei locali, delle scuole eccetera in base a parametri precisi». L’assemblea civica approverà inoltre il bilancio consolidato 2021, alcuni debiti fuori bilancio, il regolamento per interventi e prestazioni sociali e il sostegno alla petizione di Coldiretti contro il cibo sintetico.(c.l.)
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