Abuso d’ufficio, assolta ex giunta

10 Settembre 2020

Castel di Sangro, la sentenza dopo 9 anni. Anche Caruso tra i quattro scagionati

CASTEL DI SANGRO. Assolti perché il fatto non sussiste. È stata pronunciata dal tribunale di Sulmona la sentenza che ha chiuso il procedimento penale a carico dell’attuale sindaco Angelo Caruso e di altri tre ex amministratori di Castel di Sangro. L’assoluzione da parte del collegio giudicante è arrivata dopo nove anni di udienze, mettendo così la parola fine a una vicenda che, oltre all’attuale primo cittadino – all’epoca dei fatti vicesindaco del capoluogo altosangrino – ha coinvolto anche l’ex sindaco Umberto Murolo e gli ex assessori Vincenzo Uzzeo e Giuliano Pallotta con l’accusa del reato di concorso in abuso d’ufficio. I fatti a loro contestati risalgono al 2011, quando secondo l’accusa la giunta municipale con apposita delibera autorizzò l’asservimento di 52mila metri quadri di terreni di natura demaniale civica sostituendosi al consiglio comunale. Nello specifico gli ex amministratori comunali tralasciarono di inviare l’atto deliberativo agli uffici regionali competenti eludendo, sempre secondo l’accusa, il vaglio obbligatorio della Regione Abruzzo, unico ente incaricato al rilascio dell’autorizzazione finale e procurando un danno erariale di circa 18mila e 700 euro e un ingiusto vantaggio patrimoniale a un cittadino.
Accuse, queste, che si sono rivelate però insussistenti, vista la decisione dei giudici del tribunale di Sulmona che hanno accolto le richieste degli avvocati difensori e hanno assolto tutti gli imputati dal reato di abuso di ufficio in concorso. Grande soddisfazione hanno espresso gli avvocati difensori Pietro Savastano e Aldo Di Ianni, secondo cui «l’assoluzione non solo dimostra che la deliberazione assunta dagli ex amministratori comunali e posta a fondamento del capo di imputazione avesse natura eminentemente di indirizzo politico, ma che l’azione amministrativa del Comune era stata improntata al rispetto del principio di legalità». (m.lav.)
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