Abusò di un minore: confermati 4 anni

18 Maggio 2018

Condanna definitiva a carico di un aquilano 57enne che ha sempre negato le accuse. Ora rischia l’arresto

L’AQUILA. Dopo quasi dieci anni arriva una sentenza di condanna su un episodio scabroso nel quale rimase vittima un minorenne. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 4 anni di reclusione, per violenza sessuale aggravata, a carico di un aquilano di 57 anni, Sandro Cicerone. Il quale, adesso, rischia di finire agli arresti, anche se si è sempre dichiarato innocente.
L’uomo, abusando della condizione di inferiorità fisica e psichica, avrebbe indotto il minorenne a subire atti sessuali costringendolo alla consumazione del rapporto, incurante del suo dissenso. Il fatto si sarebbe svolto nel parco del Castello cinquecentesco.
Il ragazzo, ora maggiorenne, riferì dell’accaduto prima ad alcune sue amiche a poi ai familiari. Secondo i giudici se il minorenne avesse cercato l’incontro non avrebbe avuto nessun motivo di parlare di questa brutale esperienza alle compagne: nessuno aveva assistito alla scena e, dunque, avrebbe continuato la sua giornata in compagnia di costoro, in completa serenità, trattandosi di un rapporto consenziente. Aver riferito l’accaduto a persone a lui vicine, amiche e congiunti, costituisce, secondo i giudici, conferma della veridicità dei fatti narrati ed è collegabile al grave turbamento patito dal minorenne. Alcuni testimoni, del resto, hanno riferito in merito al forte stato di agitazione nel quale si trovava il minorenne subito dopo i fatti e alla paura manifestata.
La Cassazione, dunque, ha confermato la condanna inflitta in Appello nella quale gli venne applicata anche la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per la durata di cinque anni. La scelta del rito abbreviato è servita a limitare la pena.
Nel corso dei vari gradi di giudizio la parte civile è stata rappresentata dall’avvocato Maria Teresa Di Rocco.
©RIPRODUZIONE RISERVATA